Domenico Verso assolto dal gup

Al termine del processo con il rito abbreviato il gup ha assolto Domenico Verso, il commerciante di 64 anni accusato di usura nei confronti dell’assicuratore Nicola Provenzano e di Lina Scarpino. Non hanno infatti tenuto le accuse a suo carico, quindi non ha fatto usura. Nonostante il pm Luigi Maffia fosse convinto della colpevolezza dell’imputato tanto da chiedere una condanna a tre anni e mezzo di carcere, il gup ha invece assolto il sessantaquattrenne «perchè il fatto non sussiste». E ieri mattina in aula il rappresentante della parte civile, l’associazione antiracket lametina, non si è presentato in aula non formulando quindi nessuna richiesta risarcitoria. Verso, al termine delle indagini della guardia di Finanza, era accusato di aver ricevuto o farsi promettere dalle presunte vittime dell’usura, quale corrispettivo del prestito di 50.000 euro allo stesso Provenzano elargito nel periodo agosto/dicembre 2006 (in tre tranches di 20.000, 20.000 e 10.000 euro) anche in nome e per conto della Scarpino in quota parte del 50%, somme con interesse usurario pari a 300.000 euro mensili, dal 15/01/07 al 15/01/08, pari ad un interesse del 16,6% mensile e del 200% annuo, somme corrisposte materialmente dal solo Provenzano, nonchè tre assegni bancari per un totale di 50.000 euro. Verso era stato anche accusato di essersi fatto fare un atto di promessa di vendita di immobile dal valore di 180.000 euro, promessa di vendita firmata apro da M.P. madre di Lina Scarpino che in realtà avrebbe firmato l’atto. Accuse quindi smontate contro Domenico Verso che era finito nei guai tre anni fa. E per questa vicenda l’imputato andò incontro anche ad un sequestro preventivo di beni che si ipotizzavano fossero proventi dell’attività usuraria dalla quale però ieri è stato assolto.