Dopo 13 anni l’incontro con il padre: Alex potrebbe essere mio figlio

Le telecamere di rai due della trasmissione “I fatti vostri” sono giunti su via del Progresso e sono là per Osvaldo, un giovane senza tetto che non parla e che vive da anni per la strada. Osvaldo è un nome dato dagli abitanti di via del Progresso perchè nessuno in realtà conosce la sua identità, ma a Lamezia lo conoscono tutti, e tutti in qualche modo lo hanno accudito. La vita di Osvaldo è cambiata quando ha incontrato un gruppo di volontariati e il suo presidente Antonio Mangiafave che lo hanno accolto e hanno incominciato ad interessarsi a lui, alla sua saluta e alla sua identità. Le raccolte su di lui fatte da Antonio Mangiafave hanno condotto ad un tale di nome Raphael Alabert scomparso da Nizza 13 anni fa. Venerdì mattina c’è stato un collegamento rai da via del Progresso con i fatti vostri con in studio il padre del giovane scomparso. Ieri sera il signor Alabert da Nizza è arrivato a Lamezia Terme per incontrare colui che tutti sperano sia suo figlio Raphael scomparso dalla sua vita più di 13 anni fa. Quando lo ha incontrato di persona venerdì sera in una stanza dell’hotel ristorante “Donna Mazza” a Lamezia Terme il signor Alabert ha detto: “Ha quello strano sorrisetto che aveva Raphael e poi il viso triangolare, le mani, la gestualità, gli occhi e la barba sono quelli di mio figlio. Raphael però era miope e questo ragazzo non porta gli occhiali.”

Il ragazzo durante l’incontro non ha proferito parola. Muto e chiuso come sempre, assente alle cose che lo circondano, il vagabondo senza identità di Lamezia Terme non ha mostrato emozioni alla vista del Signor Alabert. Alabert lo guardava con dolcezza, gli parlava, cercava di ottenere delle risposte che gli permettessero di capire. Cercava egli stesso di darsi delle risposte: “Quando mio figlio è scomparso aveva 20 anni, adesso ne ha quasi 40. Ha vissuto per strada, e devo immaginare che tutto questo lo abbia trasformato.” I più convinti che il vagabondo sia Raphael Alabert sono Antonio Mangiafave e Jacques Pedinielli, intimo amico della famiglia Alabert. Infatti oltre alle caratteristiche somatiche gestuali, questo ragazzo, e lo scomparso Raphael hanno in comune una cicatrice sulla nuca. L’unica prova certa però può essere data dall’analisi del dna. Il problema è che sarebbe necessario il consenso del ragazzo, il quale però non è in grado di interagire e dare una risposta, dati i gravi problemi psico-sociali di cui soffre. Attualmente la polizia di Lamezia ha interessato la procura affinchè un giudice intervenga su questo delicato caso. Il Signor Alabert rimane quindi in attesa di una risposta definitiva che potrebbe cambiargli nuovamente la vita.

Tredici anni fa le cose precipitarono: Raphael, dopo essere stato respinto ad un esame universitario, prese le proprie cose, tutti i suoi soldi in banca e sparì. L’ultima segnalazione risale al 1999, a Lecce, dove venne ritrovata la sua macchina, qualche documento e altri oggetti personali. Poi il buio. Alabert andò in Puglia, cercò, parlò con la gente, qualcuno lo riconobbe ma nessuno sapeva che fine avesse fatto il ragazzo. Le speranze si riaccendono nel 2011 a Lamezia Terme e a 400 chilometri da Lecce.