Ecomostro Falerna: costruzione illegittima ma nessuna condanna

daAl processo che ruotava sulla realizzazione di una struttura alberghiera a ridosso della spiaggia in località Cartolano di Falerna, escono indenni tutti gli 11 imputati, alcuni dei quali però grazie alla prescrizione. Questo il verdetto emesso dal tribunale di Lamezia Terme. L’ex sindaco di Falerna Daniele Menniti e Francesco Furci proprietario della struttura, sono stati assolti per l’accusa di abuso d’ufficio aggravata “perchè il fatto non sussiste”. Per Menniti poi è intervenuta la prescrizione per altri capi d’accusa, fra cui il rilascio della concessione edilizia che i giudici hanno ritenuto comunque illegittima così come sostenuto dall’accusa. Il tribunale, infatti, si è pronunciato per falsità del permesso a costruire, così come aveva sostenuto il pm Luigi Maffia. Solo grazie alla prescrizione Menniti, sindaco all’epoca, ne è uscito indennte. Sono stati assolti, inoltre, “perchè il fatto non sussiste”, Roberto Viola, incaricato di espletare la pratica, lo stesso Francesco Furci, titolare della Sofi, Claudio Bonacci titolare dell’impresa esecutrice dei lavori e Bruno Salvatore Aloisio progettista e direttore dei lavori.

La prescrizione e l’assoluzione per non aver commeso il fatto è intervenuta anche per altri capi di imputazione che riguardavano Francesco Spinelli all’epoca tecnico comunale, ed i componenti della commissione edilizia: Antonio Graziano, Emilio Barletta, Rosario Ciranni, Franco Raco e Bruna Ballarò. La vicenda trae origine dal sequestro di un edificio risalente agli anni 70 e che la società Sofim di Lamezia acquistò per realizzare una struttura sul mare. I lavori sarebbero iniziati senza il benchè minimo nulla aosta ambientale. E nulla sarebbe stato dichiarato circa l’effettuaizone di una cospicua serie di lavori di ampliamento.