EMERGENZA MALTEMPO IN CALABRIA

Cropani Marina

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Colpita pure l’agricoltura, con i terreni trasformati in laghi artificiali impenetrabili, con conseguenze evidenti per i raccolti di stagione. In ginocchio le aree rurali del comprensorio, allagate, spesso irraggiungibili e per le quali sono già partite le richieste di intervento.
A Squillace è piovuto a dirotto e si è aggiunto anche il vento forte a complicare le cose. Molti i sopralluoghi effettuati dal sindaco Guido Rhodio e dall’assessore alla Protezione civile Nunzio Pipicella. Il problema più grave in località “Fiasco Baldaia”, dove il fosso che raccoglie l’acqua piovana non è stato sufficiente a convogliare le acque.
Anche a Davoli pioggia fitta e violente raffiche di vento hanno provocato una frana in via Bachelet, a Davoli borgo, e il crollo di un muro di cinta di un grosso canale di raccolta acqua in via Marincola, a Davoli marina.
A Torre di Ruggiero, invece, il crollo del ponte di località “Fango”, nelle adiacenze dell’imbocco della Trasversale delle Serre per Serra San Bruno, ha praticamente inibito l’accesso al piccolo Borgo da Cardinale. Sul posto, già al lavoro, numerose squadre di operai.
A Satriano e San Sostene, infine, nuova ordinanza per la chiusura delle scuole per l’atteso arrivo di “Kala 2”, nuovo allarme meteo diramato dalla Protezione civile. Danni sul territorio e scuole chiuse anche nella giornata di oggi. Situazione, comunque, sotto controllo.

COSENZA – Situazione critica lungo tutto il litorale jonico cosentino. Schiavonea, la frazione marinara di Corigliano (il secondo comune più popolato della provincia) è infatti completamente allagata. Il mare in tempesta ha invaso strade e piazze, costringendo gli abitanti a montare su imbarcazioni di fortuna per spostarsi nella contrada sommersa. Una donna rimasta isolata nella sua abitazione è stata tratta in salvo. Il sindaco Giuseppe Geraci, per scongiurare rischi all’incolumità dei coriglianesi che vivono a pochi metri dalla spiaggia, ha ordinato l’evacuazione di una decina di case. Il provvedimento non è stato però accolto di buon grado dai residenti, che hanno dichiarato di non avere alcuna intenzione di andarsene. Osservato speciale il fiume Crati, tracimato nei pressi della foce: allagati i campi circostanti che ricadono nel territorio comunale di Cassano.
Ad Amendolara, centro non molto distante dal confine con la Basilicata, la furia di vento e pioggia ha provocato il crollo di un muro del castello federiciano. Allagamenti e disagi si sono verificati anche a Trebisacce, dove sono state evacuate le cinque persone che vivono nel vecchio stadio “Lutri” posizionato proprio sul lungomare. In serata, al largo della stessa Trebisacce, è stata segnalata un’imbarcazione in difficoltà. Problemi pure a Villapiana, Montegiordano e Roseto Capo Spulico. Chiusa al traffico la fondovalle che dal litorale conduce verso i piccoli centri di Canna e Nocara.
Timori a Cariati per la piena del torrente Nicà, il corso d’acqua che separa la cittadina jonica dalla provincia di Crotone.
A Castrovillari un costone di montagna è franato sulla carreggiata della Sp 241, una delle più importanti vie d’accesso alla città del Pollino. La chiusura della strada oggi potrebbe provocare gravi disagi alla circolazione.

CROTONE – Violente mareggiate sulle coste, nubifragi nell’entroterra. L’annunciato ciclone ha flagellato dalla montagna al mare il Crotonese. Alle 10 di ieri la boa oceanometrica a largo di Capocolonna, ha addirittura registrato un’onda record che ha lambito i 12 metri di altezza (11,81). Ciò è visibile dal grafico riportato sul sito dell’Ispra (Istituto superiore per la Ricerca e la Protezione ambientale) ed è stato confermato anche dalla Capitaneria di Porto di Crotone.
L’onda è arrivata sulla costa, smorzata della sua potenza. Ma ciò è bastato mettere a mollo i quartieri della Marina a Crotone ed a divorare tratti di costa a Cirò Marina e Torretta di Crucoli. Allagamenti e frane hanno interessato l’intera provincia con le vie del centro di Crotone trasformate in mattinata in un corso d’acqua. Interrotta per due ore la viabilità cittadina tra il centro ed il rione Tufolo. Allagamenti sulla 106 a Steccato dove è esondato il Tacina e frane su tre strade provinciali (tra Santa Severina e San Mauro, tra Strongoli e Rocca di Neto). A Belvedere Spinello il crollo di un muro ha provocato un black out della rete elettrica. Disagi nell’erogazione idrica in 5 località (S. Leonardo di Cutro, Savelli, Strongoli, Le Castella, Belvedere Spinello). A Strongoli il sindaco dopo il crollo di una vecchia casa, ha fatto sgomberare 15 famiglie. Due case disabitate sono crollate a Cirò.

ROCCELLA – Un motopeschereccio di circa 25 metri con a bordo un centinaio di migranti di varie nazionalità, tra cui donne e bambini, è stato intercettato nella giornata di ieri, nonostante le pessime condizioni climatiche (pioggia e raffiche di vento a 50 nodi) e il mare forza 7, a circa 70 miglia dalla costa ionica della Calabria tra i porti di Crotone e Roccella Jonica. A lanciare l’allarme, con un telefono satellitare, è stato un egiziano stipato insieme agli altri profughi nella stiva del vecchio motopeschereccio.
Appena è scattato l’allarme la centrale operativa di Roma delle Capitanerie di Porto ha disposto il decollo di un elicottero AV 139. Successivamente, come evidenziato anche dalle Capitaneria di Porto di Crotone e di Roccella Jonica e dalla sala operativa della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, nella zona dove è stato intercettato il barcone con a bordo i clandestini, alcune navi mercantili che si trovavano nelle varie zone di mare Jonio, la nave d’altura Dattilo della Guardia Costiera, la fregata Gregale della Marina Militare e diverse motovedette partiTe dalle strutture portuali di Roccella Jonica, Crotone, Gallipoli, Siracusa e Pozzallo. Dall’alto a monitorare la situazione, nonostante le pessime condizioni del tempo, anche un aereo Atr 42 della Guardia Costiera e un elicottero della Marina Militare. Per tutta la mattinata e il pomeriggio il barcone è stato al centro della intensa perturbazione che dalla giornata di sabato scorso sta interessando il Mediterraneo. Stando, infatti, a quanto emerso dalle varie sale operative della Guardia Costiera calabrese, nella zona di mare Jonio dov’è stato intercettato il motopeschereccio c’erano onde che superavano abbondantemente i 5-6 metri d’altezza, per cui è stato, per tutta la giornata difficile e pericoloso per tutti i mezzi navali andati in soccorso avvicinarsi al motopeschereccio visto l’altissimo rischio di collisione. Anche il grado di galleggiabilità del motopeschereccio è apparso buono, l’imbarcazione con a bordo i migranti è priva di propulsione, quindi in balia del mare, per via di un guasto al motore. L’operazione di salvataggio, se le condizioni del mare continueranno ad essere pessime come il tempo, potrebbe protrarsi ancora per diverse ore e, con molta probabilità, risolversi nella giornata di oggi.
Intanto, ieri, il maltempo ha flagellato soprattutto, con violente mareggiate, il litorale jonico, lasciando vistose ferite a Siderno. Quelle più evidenti sul lungomare e lungo la battiggia. In particolare la furia delle acque, a causa di grossi cavalloni che hanno finanche coperto alcuni tratti del lungomare, ha divelto, nella parte sud, una cinquantina di metri della ringhiera della “passeggiata” proprio nella zona, peraltro, che ancora presentava i postumi di altra mareggiata di circa tre anni addietro che aveva provocato analoghi danni. Il maltempo ha causato danni in tutta la Locride, con strade impraticabili e cantinati allagati. A causa del protrarsi delle pessime condizioni atmosferiche oggi rimarranno chiuse le scuole a Siderno, Locri e Bovalino. (GAZZETTA DEL SUD)