EMERGENZA MALTEMPO: la Provincia stima danni per 20 milioni di euro

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Se fossero state trasferite le risorse richieste, dall’alluvione del 2008 a oggi ci sarebbe stata la possibilità di realizzare interventi di prevenzione, già programmati, per la messa in sicurezza del territorio, ed in particolare dei fiumi, la cui manutenzione è una funzione delegata dalla Regione dal 2006 senza il corrispondente trasferimento di risorse umane, economiche e strumentali. Ancora una volta, alla quattordicesima alluvione, ci troviamo ad affrontare un disastro di enormi proporzioni, con una necessità di risorse moltiplicate rispetto a quelle con cui avremmo potuto realizzare gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico».
Tutti i corsi d’acqua necessitano di urgenti interventi di sistemazione, così come la rete stradale provinciale è stata fortemente danneggiata in tutti i Comuni del Catanzarese e della fascia Ionica. Molti centri montani sono praticamente isolati, e i cittadini sono costretti a percorrere tragitti molto più lunghi. Le situazioni viarie più critiche riguardano la strada provinciale 34/2 “Gagliano-Gimigliano”. In questa arteria la Provincia è già intervenuta per rimuovere i detriti, ma non sarà possibile aprire la strada al traffico finché non saranno ultimate le indagini tecniche di tipo geologico che consentiranno di incanalare le acque, per evitare il verificarsi di situazioni di pericolo. Per non lasciare nel totale isolamento la comunità di Gimigliano, si sta ripulendo il percorso alternativo per Tiriolo.
Proprio a Gimigliano la tregua che la pioggia ha concesso nella giornata di ieri, ha consentito i primi interventi di ripristino della viabilità per liberare il paese dall’isolamento. Già nella serata di martedì è stata aperta la provinciale che collega Gimigliano con la Statale dei Due Mari e, quindi, con il versante tirrenico e quello ionico catanzarese. Ieri sera sono ripresi anche i collegamenti ferroviari sulla tratta Soveria Mannelli – Gimigliano – Catanzaro. Una notizia, quest’ultima, attesa dalle centinaia di pendolari che si servono del trenino per andare a scuola o a lavoro nel Capoluogo di regione. Rimane invece interrotta la provinciale Gimigliano – Catanzaro a causa di una frana caduta nei pressi della frazione Cavorà. Proprio oggi dovrebbero essere avviati i lavori di sgombero della carreggiata. Lavori che hanno richiesto alcune verifiche geologiche a causa di alcuni massi evidenziatisi dopo la frana e che potrebbero venire giù dalle colline. L’amministrazione comunale ha comunque provveduto a sgomberare le strade di sua competenza e sono stati eseguiti i sopralluoghi nelle zone e nelle abitazioni colpite dall’onda d’acqua. Rimarranno chiuse ancora le scuole a causa della mancanza d’acqua potabile per la rottura di una tubazione.
Lentamente, quindi, si cerca di tornare alla normalità anche se le ferite inferte sul fragile territorio sono tante e molto preoccupanti. Quello che preoccupa, infatti, è il continuo movimento della falda sulla quale sorge il paese. Uno slittamento legato al piano argilloso e allo scivolamento che, con la pioggia, accelera la sua discesa. Un fenomeno sotto controllo dalla Protezione civile e dall’amministrazione comunale ma che non lascia sonni tranquilli ai Gimiglianesi.
Proprio nel febbraio 2010 al cuni nuclei familiari hanno dovuto abbandonare le’proprie abitazioni ed ancora vivono in sistemazioni provvisorie.
Certamente l’urbanizzazione selvaggia, la mancata manutenzione di cunette, fossi e burroni e gli incendi aggravano la situazione. Con l’inizio dell’inverno torna quindi l’incubo per i residenti e per gli amministratori che si trovano a fronteggiare un problema che, certamente, non può risolvere l’ente locale. (Gazzetta del Sud – sa.ar.)