Ex operai del teatro senza lavoro dopo la cessione del “Grandinetti”

Gli ex dipendenti del teatro “Grandinetti”, rimasti senza lavoro da quando il Comune di Lamezia Terme ha acquistato la struttura dal Tribunale, lanciano un disperato appello: “Vogliamo capire che fine faremo“. Oscar Masciani, Salvatore Folino e Rosetta Bonaccurso, i tre tecnici del teatro, avrebbero dovuti essere assorbiti temporaneamente dal Comune per poi essere assunti da una Fondazione da istituire successivamente. Però questo non è mai accaduto. Così, ieri mattina hanno indetto un’improvvisata conferenza stampa, nel corso della quale è esplosa la loro rabbia: “Il sindaco vuole buttarci in mezzo ad una strada. Siamo vecchi dipendenti delo teatro Grandinetti e da quando è passato nelle mani dell’mministrazione Comunale ci siamom subito messi a vedere quello che bisognava fare per salvare il nostro posto di lavoro“. E dopo aver rivolto “un particolare ringraziamento alla famiglia Grandinetti”. Masciari continua: “Il mio rammarico è che non siano più loro a gestire la struttura. Il sindaco deve intervenire perchè si tratta di famglie che non percepiscono altro stipendio.” Sono 25 anni che Folino lavora al cinema e al teatro, e all’età di 51 anni non sa dove potrebbe andare a lavorare. Il 7 giugno scorso, durante il consiglio comunale, si era discusso di questa problematica. E fu approvata a larga maggioranza un ordine del giorno con il quale “si impegna l’amministrazione a provvedere all’assunzione diretta di tali lavoratori ove consentito dalle norme vigenti o in alternativa alla stipula di contratti diretti per il periodo di due anni durante i quali si potrà studiare e concretizzare la creazione di una Fondazione al fine tra le altre cose di consentire, ove possibile per legge, una assunzione diretta a tempo indeterminato“. Quindi si dovrà istituire una Fondazione partecipata dal Comune che racchiuda i tre teatri: Grandinetti, Politeama e Umberto, e che i tre tecnici vengano assunti in questa futura Fondazione. A sostenere i tre operai erano presenti Francesco Caligiuri, il consigliere Bruno Tropea e l’ex titolare del teatro Francesco Grandinetti, i quali hanno sollecitato l’amministrazione ad adempiere quanto è stato approvato in consiglio altrimenti la protesta diventerà una vera e propria battaglia.