Festa di sangue sulle strade di Cerchiara e di Lamezia Terme

Le vittime sono un’infermiera dell’Ospedale di Castrovillari e un impiegato in un call center: dinamiche da accertare

LAMEZIA TERME – Per Salvatore Pileggi ieri, 8 dicembre, era un giorno qualunque visto che stava andando a lavorare. E’ stato però l’ultimo giorno della sua ancora giovane vita. E tutto questo perchè la statale 18 all’altezza del bivio Palazzo che congiunge la statale con la strada provinciale si conferma un tratto killer. Salvatore Pileggi, 37 anni, lametino, morto mentre raggiungeva il luogo di lavoro poco prima delle ore 13. Salvatore lavorava al call center di Poste Mobile dell’area industriale di Lamezia. Il giovane, subito dopo un pranzo veloce, era partito da casa sua per prendere servizio. Ancora qualche chilometro ed avrebbe raggiunto la meta. Ma il destino ha voluto che Salvatore, proprio in un giorno di festa, perdesse la vita a causa di uno scontro frontale fra la sua Nissan Micra e una Fiat Stilo che procedeva nella direzione di marcia opposta. Forse l’asfalto reso viscido dalla pioggia, avrebbe causato l’impatto frontale, terribile, fra le due auto. Sulla dinamica però ancora non c’è certezza. Quello che invece è certo è che la Nissan della vittima si capovolge e si riduce in un ammasso di lamiere e probabilmente Salvatore Pileggi muore sul colpo. Resta invece ferito e senza gravi conseguenze il conducente della Stilo, E.I. 55 anni di Lamezia portato in ospedale. Sul posto dell’incidente dove ha perso la vita Salvatore Pileggi è sopraggiunta una pattuglia della polizia municipale nonchè la stazione mobile e nonostante i soccorsi immediati del 118 per Salvatore non c’era più niente da fare. C’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco di Lamezia Terme per estrarre il corpo del giovane dalle lamiere contorte della Nissan. C’è voluto poi l’arrivo del magistrato di turno per far rimuovere i mezzi e disporre il trasferimento del corpo della vittima all’obitorio dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. Domenica al massimo domenica i funerali del giovane, ennesima vittima della statale 18. Quasi sempre la causa è l’asfalto reso viscido dalla pioggia.  Ma la giornata di ieri poteva finire in maniera ancora più tragica. Infatti, una pattuglia della polizia municipale di Lamezia Terme, mentre era in viaggio per raggiungere il luogo dell’incidente mortale, a sua volta resta coinvolta in un altro incidente verificatosi all’altezza di una rotatoria fra via dei Bizantini e contrada Carrà. Nell’impatto fra l’auto di servizio con a bordo due vigili urbani e un’altra autovettura, una Ford Fiesta, resta ferito un agente S.R. che finisce in ospedale ma non in condizioni gravi.

VILLAPIANA – Maria Altieri, 41enne sposata e madre di tre figlie di 12, 8 e 4 anni. La sua vita si è infranta contro il muretto di recinzione di una villetta, ai bordi della provinciale 162 che collega la statale 106 jonica con Castrovillari, nel territorio di Cerchiara di Calabria. L’impatto mortale è avvenuto ieri mattina, alle 7 e 40 mentre la giovane mamma tornava a casa, a Villapiana, dopo un estenuante turno di notte, da infermiera professionale, presso il pronto soccorso dell’ospedale “Ferrari” di Castrovillari. Sul lungo rettilineo che incrocia la statale 106 jonica, a pochi chilometri dall’abitato di Francavilla Marittima, Maria Altieri ha perso il controllo della sua Peugeot 206. L’auto ha proseguito la sua marcia sul tratto erboso ai margini della carreggiata ed è finita in un campo incolto prima di impennarsi e sbattere violentemente contro il muro di cinta di una villetta. L’impatto è stato fatale a Maria. L’auto è rimasta in verticale come a volere arrampicarsi su quel muro. Automobilisti in transito, hanno lanciato l’allarme e i sanitari del 118 di Cassano, giunti sul posto in breve tempo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna. Ad estrarla dalle lamiere contorte della Peugeot, i vigili del fuoco di Castrovillari, mentre ai carabinieri della Stazione di Cerchiara hanno effettuato i rilievi con l’obiettivo di accertare le cause dell’incidente. Tra le ipotesi più plausibili, un colpo di sonno della donna che aveva da poco finito il turno di notte in ospedale. Il corpo senza vita di Maria Altieri è stato trasferito all’obitorio di Villapiana, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Francesco Pellecchia, che deciderà se disporre l’esame autoptico o restituire la salma ai familiari. Maria Altieri aveva lavorato come ostetrica nella Clinica di Sibari.