Firenze, spari contro vescovo Betori

Colpito il segretario. Bloccato uomo con la pistola che avrebbe sparato

Tutto si è svolto in pochissimo tempo, un minuto circa. Il tempo di chiedere di parlare con l’arcivescovo Giuseppe Betori, ricevere un diniego dal suo segretario, don Paolo Brogi, e far fuoco contro quest’ultimo per poi minacciare Betori, forse prepararsi a fare fuoco anche contro di lui, e fuggire. E’ tutto qui il “film” di quanto accaduto nel palazzo arcivescovile di Firenze, nel cuore del centro storico, a due passi da piazza del Duomo. Attorno alle 19.30 il vescovo di Firenze ed il suo segretario a bordo dell’auto della curia stavano rientrando da una cresima. L’auto si è avvicinata alla porta posteriore del palazzo, in piazza dell’Olio. Il palazzo vescovile ha l’ingresso principale su piazza del Duomo, proprio di fronte al Battistero e alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, un’area chiusa al traffico. L’uomo, dall’apparente età di 65-70 anni, stava aspettando.

Appena la porta si è aperta per fare entrare la vettura, lo sconosciuto ha seguito l’auto nel cortile interno del palazzo. Don Paolo, che era al volante, è sceso dall’auto e si è diretto verso il fianco opposto della macchina, quello dal quale stava scendendo anche il vescovo Betori. Il segretario ha aperto dunque la portiera posteriore del lato destro della vettura per prendere dei documenti, trovandosì così tra Betori, appena sceso dall’auto, e l’uomo che stava sopraggiungendo. Lo sconosciuto si è rivolto al segretario chiedendo di parlare con il vescovo. “Non è il momento”, ha risposto Don Paolo. E per tutta risposta l’uomo ha estratto la pistola e ha fatto fuoco contro il sacerdote colpendolo al torace. Mentre don Paolo è caduto a terra l’uomo si è avvicinato alll’arcivescovo, minacciandolo e dicendogli “Tu non devi dire…” e parole che non sono state al momento comprese. E’ a questo punto che l’uomo avrebbe nuovamente “scarrellato” l’arma, una pistola calibro 7,65: non è chiaro poi se la pistola si sia inceppata o se l’uomo abbia deciso di non fare fuoco contro il vescovo. Quindi è fuggito mentre Betori ha soccorso il suo segretario che era ferito a terra. In pochi istanti sono scese dai piani superiori anche altre persone che hanno prestato soccorso.