Fiume Gaccia: il perito ha presentato una perizia dettagliata

Il perito della Procura, l’ingegnere Nigro, ha riferito, al gip Barbara Borelli e ai difensori degli indagati dell’inchiesta sui rifiuti al fiume Gaccia a Pianopoli, lo stato del Gaccia; raccontando di aver trovato quintali e quintali di immondizia sotterrati lungo gli argini del fiume. Una perizia minuziosa e dettagliata, nella quale l’ingegnere ha descritto tutto quello che ha scoperto lungo il corso d’acqua, e che ha esposto nel corso dell’incidente probatorio chiesto dal pm Domenico Galletta, nell’ambito del procedimento che vede indagati diversi amministratori. L’udienza è stata rinviata al 12 gennaio; sarà sicuramente un’udienza  “animata”, in quanto il Comune di Pianopoli ha tirato in ballo lo stesso perito, infatti,  l’Amministrazione guidata da Gianluca Cuda ha denunciato il perito nominato dalla Procura in quanto avrebbe “rimosso” alcuni rifiuti, attraverso l’utilizzo di una ruspa, provocando così ulteriori danni ambientali. Il perito ha effettuato dei controlli lungo le sponde del corso d’acqua, a seguito di un’inchiesta avviata dalla Procura che portò all’invio di avvisi di garanzia ad amministratori, dipendenti del Comune e persone legate alle ditte che effettuarono dei lavoro lungo il Gaccia. La Giunta comunale di Pianopoli ha dato mandato, con una delibera del 10 novembre scorso, all’avvocato Italo Reale di intraprendere «le necessarie azioni davanti all’autorità giudiziaria al fine di accertare eventuali responsabilità penali a carico del Ctu nominato nell’ambito dell’incidente probatorio riferito a due procedimenti penali o a carico di chiunque dovesse risultare corresponsabile e, comunque, a richiedere il risarcimento del danno arrecato al territorio e all’Ente. Dalla relazione di un consulente di parte trasmessa a questo Ente e regolarmente acquisita agli atti, risulta che nelle operazioni disposte dal Ctu per la verifica dello stato di inquinamento dei luoghi, a causa della loro errata esecuzione, hanno determinato inquinamento della falda acquifera con ripercussioni, nel tempo, sulle acque del fiume Gaccia. In ragione della gravità di quanto avvenuto si rende indispensabile incaricare legale di fiducia di questo Comune, nella personale dell’avvocato Italo Reale, del foro di Lamezia Terme, per intraprendere ogni utile del predetto Ctu e di chiunque dovesse risultare corresponsabile».  Il tratto di fiume in questione è stato sequestrato nel luglio del 2010 dopo la scoperta di una mega discarica di rifiuti speciali lungo 4 chilometri del fiume Gaccia; il sequestro fu disposto dalla Procura della Repubblica, che notificò anche cinque avvisi di garanzia a: Luigi Mercuri, responsabile dell’Ufficio tecnico del comune di Pianopoli; Pasquale Donato ingegnere progettista e direttore dei lavori; Maurizio Antonio Diodato geometra direttore dei lavori incaricato dal comune; Biagio Francesco Maduli  titolare dell’impresa che si è aggiudicata i lavori; Agostino Lucia titolare dell’impresa che ha eseguito i lavori lungo gli argini del fiume. Tutti accusati di concorso in gestione non autorizzata di discarica e smaltimento illecito di rifiuti speciali su area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, danneggiamento degli argini del fiume, disastro doloso e deturpamento di bellezze naturali.