Frate Angelo Gatto arrivato a Lamezia Terme, questa mattina ripartirà dal Santuario di Sant’Antonio per riprendere la via Popilia

LAMEZIA TERME – Saio un po’ sgualcito e un sorriso illuminante. ‌Frate Angelo Gatto, nato a Reggio Calabria, frate minore cappuccino della provincia umbra di Assisi e cappellano dell’ospedale di Terni, partito il 2 luglio da Milazzo, è arrivato ieri sera (8 luglio) a Lamezia Terme.
Quello di ieri è stato un cammino molto faticoso, soprattutto da Pizzo in poi, lungo la statale, col sole battente.
Arrivato a Lamezia frate Angelo ha voluto dapprima celebrare messa presso S: Antonio, è stato poi accolto nel convento dei frati cappuccini, dove ha passato la notte.
A salutarlo, all’ingresso del Santuario di Sant’Antonio il Progetto Gedeone e l’Associazione Santi 40 Martiri che a lui e al superiore del Convento dei Cappuccini, padre Bruno, hanno voluto simbolicamente consegnare i passaporti del “Festival delle erranze e della filoxenia” con impresso anche il timbro del passaggio a Lamezia Terme, realizzato per l’evento saltato. Stamattina Frate Angelo celebrerà la santa messa nel santuario di Sant’Antonio, poi ripartirà, diretto a Sambiase, per riprendere la via Popilia, continuando a tracciare il “Cammino di Sant’Antonio” in Calabria.
Lo accompagneranno l’Associazione Santi 40 Martiri e Progetto Gedeone fino alla tappa successiva in cui le associazioni daranno il cambio per il cammino all’associazione Conflenfi Trekking. Chiunque voglia intraprendere un viaggio davvero speciale è invitato a partecipare.