GdF Lamezia Terme: OPERAZIONE “OLANDESE VOLANTE”. Sequestrata agenzia di viaggi che vendeva crociere e viaggi “Fantasma”

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I finanzieri hanno subito svolto accertamenti, scoprendo che nella stessa situazione si trovavano numerosi turisti lametini (o aspiranti taliI e tutti quanti erano accomunati dalla circostanza che, dopo aver acquistato e regolarmente pagato – nella medesima agenzia – crociere, biglietti aerei e ferroviari e pacchetti vacanze di vario genere, all’atto della partenza avevano avuto l’amara sorpresa di scoprire che i titoli di viaggio comprati non davano loro diritto a nessun viaggio.
Infatti, le indagini compiute dai finanzieri, hanno ben presto accertato che i malcapitati avevano ricevuto solo documenti falsi e titoli di viaggio inesistenti, che tutavia permettevano all’indagato di intascare fraudolentemente i corrispettivi – veri – ricevuti.
Le investigazioni dei militari hanno così fornito alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme tutti i necessari elementi di prova, in base ai quali il magistrato inquirente ha chiesto ed ottenuto dal competente ufficio GIP il citato provvedimento cautelare reale, prontamente eseguito dalle Fiamme Gialle, mediante il quale è stata sottoposta a sequestro l’agenzia di viaggi, comprensiva di tutti i beni aziendali e pertinenti licenze amministrative, per un valore complessivo di circa 70.000 €uro.
Dalle indagini svolte è emerso anche il particolar che, per attirare più clienti, le crociere e gli altri viaggi veniva spesso offerti – anche sul web – a prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli di mercato, permettondo alla titolare di incassare cospicui introiti illeciti.
Al momento, infatti, le truffef contestate ammontano ad un importo globale di circa 50.000,00 €uro e le vittime accertate – come accennato – sono finora 37.
Le cifre appena dette appaiono tuttavia destinate a lievitare, anche in quanto numerose altre lamentele simili stanno pervenendo al reparto da parte di ulteriori persone, residenti perfino in altre regioni d’Ialia, che avrebbero effettuato i pseudo-acquisti “on-line” poichè l’agenzia indagata pubblicizzava e vendeva motle delle sue “offerte” pure via internet.
Rimane ora ai finanzieri il compito di esaminare anche la copiosa messa di documentazione, cartacea e informatica, acquisita nel corso della perquisizione dell’agenzia, effettuata al momento del sequestro, nella prospettiva di definire esattamente la dimensione quantitativa delle truffe e, successivamente, contestare alla titolare dell’agenzia di viaggi anche i conseguenti illeciti di carattere amministrativo e fiscale.