GdF Rossano: Ritirati dal mercato circa 35 mila articoli MADE IN CINA potenzialmente pericolosi e oltre 30 Kg di prodotto ittico. Denunciate 3 persone

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Le Fiamme Gialle, impegnate nella ricostruzione delle filiere di approvvigionamento e commercializzazione di merce proveniente da paesi extracomunitari non conforme alla normativa europea e, pertanto, nociva per la salute dei cittadini e pericolosa per la sicurezza pubblica, hanno individuato, nel Comune di Rossano, un esercizio commerciale gestito da imprenditori di nazionalità cinese, dove la merce posta in vendita è risultata essere non in regola con le vigenti disposizioni legislative.
Varie le categorie merceologiche oggetto dell’attenzione: addobbi natalizi, utensileria, accessori di abbigliamento, materiale elettrico e, soprattutto, diverse centinaia di giocattoli assolutamente non conformi alla normativa nazionale e comunitaria, sprovvisti di indicazioni d’uso in lingua italiana e potenzialmente dannosi che, grazie all’intervento dei finanzieri, sono stati ritirati dal mercato escludendo qualsiasi potenziale rischio per i giovanissimi consumatori.
Nell’ambito della medesima attività, venivano inoltre rinvenuti e posti sotto sequestro circa 200 kg di fuochi d’artificio illecitamente detenuti e commercializzati, per complessivi 28.000 pezzi.
Nella stessa giornata, poi, si è proceduto, nell’ambito di altra attività mirata alla tutela della sicurezza alimentare dei consumatori, al sequestro di circa 30 kg di pesce “spada” venduto abusivamente per le strade di Rossano, prodotto del tutto privo di documentazione e, come accertato da specialista veterinario dell’ASP di Cosenza, tenuto in pessimo stato di conservazione e “non commestibile”.
Il prodotto ittico, in vendita in totale contrasto con la normativa del settore e costituendo, pertanto, potenziale pericolo per l’incolumità della salute dei consumatori, veniva sequestrato e destinato alla distruzione.
Le notizie sopra riportate evidenziano l’ennesimo presidio posto in essere dalla Guardia di Finanza a tutela del consumatore e dei commercianti che operano nella legalità, ponendo in vendita prodotti sicuri e di qualità.
E’ opportuno rammentare che la commercializzazione di oggetti con marchi contraffatti o comunque di dubbia provenienza produce un notevole danno non solo ai produttori dei beni “originali” – che spesso profondono ingenti investimenti finanziari, finalizzati a migliorare i prodotti, ma anche ai consumatori finali dei beni.
Questi ultimi, infatti, non solo avranno acquistato a prezzo maggiorato un prodotto che, nella stragrande maggioranza dei casi, è qualitativamente scadente, ma avranno esposto a rischi anche la loro salute.
Infatti, le sostanze di cui sono composti i prodotti simili a quelli ritirati dal commercio, sono sconosciute e prive di ogni controllo preventivo e successivo alla produzione. Le stesse, quindi, sono potenzialmente anche molto pericolose per l’integrità fisica dei consumatori, specie quando gli oggetti sono di quotidiano utilizzo, come accade per i prodotti sequestrati dai finanzieri.