Gianni Speranza incontra un gruppo di giovani lametini in merito alla visita del Santo Padre in città

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha incontrato un gruppo di giovani lametini che ha voluto porre una serie di domande al primo cittadino in merito alla visita di Papa Benedetto XVI in città. Motivo principale dell’incontro la preoccupazione da parte dei ragazzi, che si sono fatti portavoce di altri concittadini, di ipotetici “sprechi” nell’organizzazione dell’evento del prossimo 9 ottobre, tanto da creare un gruppo su facebook per discutere della cosa e raccogliere opinioni in merito. Dopo i dibattiti “virtuali” sul social network, i ragazzi hanno chiesto un appuntamento al sindaco Speranza che li ha ricevuti per parlare con loro, capire quali fossero le loro ragioni e fare chiarezza sulla questione, oggetto ormai da tempo di polemiche infondate e ripetute sui costi. Il gruppo di giovani ha posto le sue domande soprattutto su quanto il Comune abbia speso e sul perché, mentre nelle visite pastorali avvenute in altre città d’Italia sono stati principalmente le Regioni e le Provincie a dare il contributo economico maggiore, a Lamezia sia stato il Comune a doverne sostenere l’onere più grande. Altri temi toccati sono stati: l’utilizzo dell’area ex-Sir, dove avverranno le sacre celebrazioni, dopo la visita del pontefice; la manutenzione delle chiese e delle strade della città, fatta sempre in questa occasione; la concessione gratuita del terreno alla Diocesi di Lamezia Terme, nei pressi della sede del Comune di via Perugini, sul quale verrà costruita la Concattedrale. Il sindaco, nel rispondere alle domande e nel chiarire i dubbi dei ragazzi, ha ribadito la sua serenità sul come si stiano svolgendo i preparativi del 9 ottobre, e cioè nel modo più sobrio possibile, sempre tenendo conto dell’importanza di un avvenimento storico per la città e della ricaduta positiva che avrà anche fuori dalla regione. “Accogliere il Sommo Pontefice, in sicurezza e nel migliore dei modi, è stato un mio dovere” ha detto Speranza che ha, così, fornito nuovamente i numeri relativi ai costi: 150.000 euro dati alla Curia per le spese di organizzazione e 300.000 euro per attrezzare l’aria dove si svolgeranno le celebrazioni (per un totale di 450.000 euro) specificando, però, che questa, una volta allestita, rimarrà a disposizione della città, e dell’intera Calabria, per altri eventi di queste dimensioni. Nel chiarire questi aspetti Speranza ha anche spiegato che era nelle prime intenzioni dell’Amministrazione ospitare il Santo Padre nel cuore della città, e quindi nel centro storico. Intenzione messa da parte vista l’impossibilità logistica di poter far accedere così tante persone in quella zona garantendone la sicurezza e la mobilità. Dopo aver ipotizzato una soluzione alternativa nell’area di contrada Rotoli, il primo cittadino, di fronte al numero crescente di prenotazioni, ha spiegato come, concordemente con la Curia e la Prefettura, sia stata individuata l’unica soluzione possibile per accogliere i fedeli provenienti da tutta la Regione garantendo le norme di sicurezza, e cioè l’area ex-Sir. Per quanto riguarda i lavori di manutenzione di alcune strade, Speranza ha sottolineato come si tratti di opere già programmate annualmente, che “resteranno” alla città e che non riguardano esclusivamente la giornata del 9 ottobre, mentre al quesito sui lavori delle chiese ha specificato che l’unica chiesa in restauro è la Cattedrale e che, in ogni caso, i lavori di restauro di alcune chiese, che sono parte del patrimonio artistico e culturale di Lamezia, erano già in programma nel Patto per lo sviluppo. La concessione del terreno per la costruzione della Concattedrale, infine, è stata una richiesta specifica della Diocesi che ha sempre avuto, in città, una Cattedrale nei pressi del Palazzo di città e nel cuore della stessa. Al termine dell’incontro, il sindaco e i ragazzi si sono ripromessi di organizzare una serie di incontri per creare un “canale” di comunicazione e confronto tra i cittadini e l’Amministrazione.