Giuseppe Morello si accorge del killer e fugge

Giuseppe Morello trentaduenne lametino probabilmente è riuscito a salvarsi perchè si sarebbe accorto che la moto che si era affiancata alla sua autovettura altro non era che un’azione preparata per farlo fuori. Erano quasi le 4:00 di ieri pomeriggio quando Morello, con precedenti per droga, a bordo della sua auto stava percorrendo via Foderaro, un quartiere di Capizzaglie, quando una persona a bordo di una moto si affiancava all’auto della vittima sparando 9 colpi di pistola calibro 3.80. Solo due di questi colpirono Morello, ma non in parti vitali. Il giovane infatti rimane ferito alla spalla e al braccio sinistro, ma riesce a raggiungere da solo l’ospedale di Lamezia Terme. Sottoposto all’intervento chirurgico e piantonato dai carabinieri le condizioni del giovano non destano preoccupazioni.

Un agguato quindi in piena regola anche se ancora non si conoscono i motivi. Questo dovranno stabilirlo le indagini che si baseranno sulla dichiarazione della vittima, rimasto coinvolto nel 2004 nell’operazione antidroga “Old House”. In primo grado Morello era stato condannato a 5 anni e 6 mesi, in appello ottenne poi una notevole riduzione della pena a 1 e 6 mesi. La sentenza di secondo grado però è stata annullata dalla cassazione per cui il giovane è ancora in attesa di una nuova sentenza dalla corte di appello.

I carabinieri cercano di inquadrare il fallito agguato mortale se riconducibile a contrasti fra Morello e qualche clan mafioso e risalire quindi a chi aveva deciso ieri di ucciderlo. Morello non è ritenuto dagli inquirenti vicino a qualche clan mafioso specifico, ma ritengono che poichè l’agguato è stato compiuto nella zona di influenza del clan Torcasio, questo potrebbe aprire uno spiraglio sulle indagini per risalire al movente.