Giustizia civile ormai al collasso. In Calabria 66mila cause “vecchie”. I dati del Ministero sugli arretrati: più veloci i tribunali del Reggino. Lamezia è il più lento seguito da Vibo Valentia

Nel tribunale di Paola a fronte di 10 mila cause iscritte a ruolo 3.779 (pari al 36,8% del totale) sono ultra triennali. Scendendo più a Sud, a Lamezia Terme ben 10 procedimenti sono “vecchi” su un totale di 17.000. Nel distretto di Reggio Calabria che comprende oltre il tribunale reggino anche le sedi di Palmi e Locri la situazione viaggia più o meno sulla stessa lunghezza d’onda ma c’è da registrare una maggiore celerità nella definizione delle controversie giudiziarie
A Palmi su 10 mila cause a ruolo iscritte fino al 31 dicembre 2013, 2 mila sono quelle che si trascinano da più tempo (18,3% del totale). Qui possiamo parlare di uno dei migliori risultati. A Locri stesso andazzo con il 18,8 di arretrato da smaltire. A Reggio Calabria la percentuale è più elevata: 22,9% con 4317 cause vecchie rispetto a quelle totali iscritte che ammontano a 18.816. Infine a Vibo Valentia su 14 mila contenziosi, 6 mila sono “vecchi” pari al 47,3%. In totale sono 66.372 i contenziosi arretrati da smaltire a cui vanno aggiunti quelli “nuovi”.
Nel sito del ministero si legge che il censimento è stato «fortemente voluto dal ministro Andrea Orlando e realizzato dal Capo del Dipartimento organizzazione giudiziaria Mario Barbuto e rende disponibili online, per la prima volta a tutti, addetti ai lavori e cittadini, i numeri sulle pendenze che gravano su ogni singolo ufficio, anche per consentire una diversa riclassificazione delle cause e dirigere il lavoro verso obiettivi ben programmati e più razionali».
Lo studio, elaborato dalla Direzione Generale di Statistica del Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria analizza in particolare tutti i procedimenti portati all’esame dei giudici e non ancora conclusi al 31 dicembre 2013. Dai dati emerge che più del 70% delle pendenze civili risulta essere stato iscritto nell’ultimo triennio e soltanto il rimanente 30% in precedenza». Nell’elenco delle cause pendenti in Calabria comunque è necessario ricordare che la lentezza nella definizione delle controversie spesso dipende dalla ormai carenza cronica di magistrati assegnati alle sezioni.
I tassi di scopertura sono variabili nei diversi tribunali calabresi ma comunque i posti vacanti restano ancora tanti. Per superare il carico di arretrato servirebbe una bella iniezione di giudici. In modo anche da evitare allo Stato di doversi difendere dagli altrettanti procedimenti per i ritardi, appunto, nella chiusura dei contenziosi. (Gazzetta del Sud – A.na.)