Gli autisti di Foderaro sono in sciopero

Tutti i conducenti della Foderaro Autoservizi di Lamezia Terme da ieri sera sono in sciopero ad oltranza. Per cui tutti i servizi di linea gestiti dalla stessa azienda non saranno espletati fino a quando non verranno avviate le trattative in ordine alle problematiche del personale. Allo stato sono già saltate quattro corse. Le tre per Milano, Torino e Roma, che avrebbero dovuto essere effettuate ieri sera, e la corsa per Roma di stamattina. La protesta trae origine dal diniego di Battista Foderaro, titolare della società, alla richiesta dei lavoratori di discutere, per il tramite del loro rappresentante sindacale di fiducia, una serie di spinose questioni che da anni non trovano soluzione. Il problema più urgente da affrontare è quello relativo al futuro dei lavoratori, dato che gli stessi sono tutti in Cassa Integrazione Guadagni da oltre un anno e non si intravedono sbocchi che lascino presagire il ritorno a condizioni di normalità. Per di più, Foderaro, negli ultimi tempi, minaccia di continuo il ridimensionamento dei servizi con il conseguente licenziamento di parte dei dipendenti, quando non addirittura la chiusura dell’attività. I lavoratori fanno appello a tutta la classe politica lametina affinché intervenga a sostegno non solo delle legittime rivendicazioni dei lavoratori ma anche del diritto alla mobilità di una comunità che rischia la paralisi dei collegamenti con il resto del Paese oltre che una ulteriore riduzione dei livelli occupazionali. Detto in soldoni: circa quaranta famiglie, tanti quanti sono i dipendenti dell’azienda, rischiano di finire per strada ed un’intera provincia rischia di non poter più garantire alla propria popolazione il trasporto gommato per recarsi fuori sede e questo il lametino e tutto il comprensorio catanzarese non possono permetterselo. I lavoratori hanno, per il momento, incassato la solidarietà del Sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, con il quale nel primo pomeriggio vi è stato un incontro informale ricercato dai lavoratori proprio per rappresentargli la situazione. Il Prefetto di Catanzaro, su richiesta di Pasquale Mungari, Dirigente Nazionale della Faisa Cisal, il sindacato a cui tutti i conducenti sono iscritti, ha convocato le parti per il prossimo martedì mattina, perciò i lavoratori desiderano concordare una tregua, almeno fino a martedì, in modo da dare la possibilità ai passeggeri di viaggiare senza problemi. Purtroppo però da parte di Foderaro non c’è disponibilità nemmeno su questo, con buona pace dei cittadini-utenti costretti a sopportare ulteriori disagi. Nei prossimi giorni i lavoratori, a cui si uniranno le loro famiglie, faranno sentire la propria voce in ogni modo possibile perché la tensione già alta sta crescendo ora dopo ora. Per la cronaca: Foderaro accampa quale motivazione al suo rifiuto di intrattenere relazioni sindacali una presunta incompatibilità caratteriale con il sindacalista Mungari. Esattamente la stessa scusa addotta quando, per circa un anno, si è rifiutato di intrattenere rapporti sindacali con Michela Avenosa, dirigente sindacale della Cgil, che, prima di Mungari, ha provato invano a raggiungere un accordo con lui. In quel caso addirittura ha avuto la sfacciataggine di non presentarsi in Prefettura ancorché regolarmente convocato dal Prefetto di Catanzaro, su richiesta della Avenosa. Considerato l’atteggiamento di totale chiusura opposto da Foderaro, sicuramente questa vicenda finirà molto male e verrà scritta un’altra triste pagina della storia di questa città e di questa provincia.