“Ha parlato contro i Giampà”. Il motivo dell’attentato a Muraca nelle intercettazioni di Pegaso II

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EGIDIO: «Adesso a Ciccuzzo (inteso Angelo Francesco Paradiso) lo tengo pure, si divertono pure, con Ciccuzzo si divertono pure perché è probabile che lo abbiamo intercettato pure a casa, hai visto come era preoccupato quando gli hai detto che dentro là ti hanno intercettato? Perché ragazzi, non vi dovete fare intercettare, perché quando ti hanno intercettato ti dicono dopo: “l’hai detto”».
ANTONIO: «Allora vuol dire che Torcasio, coso, il porchetta, là dentro aveva qualche cosa, come lo sanno loro?».
EGIDIO: «Aveva le cimici».
ANTONIO: «E quel bastardo mi ha fatto andare là».
EGIDIO: «Tu sei andato…p.i….».
ANTONIO: «No, ha detto: “voi vi siete rivolto che volevate parlare con Giampà” mi ha detto».
EGIDIO: «Con chi?».
ANTONIO: «Con Giampà».
EGIDIO: «Ma nomi non te ne ha fatto? Giampà chi?».
ANTONIO: «No, ma a loro si rivolgono».
EGIDIO: «No tu devi imparare la prossima volta, Giampà grande, vecchio, sembra che…».
ANTONIO: «No, gli ho detto io, questi li conosco, ve lo giuro su Dio, con il Giampà o con Bonaddio che ha lavorato con mio zio…».
EGIDIO: «Papà se questi avevano le palle andavano a pensare che io cammino con Ciccuzzo, questi non capiscono niente di Polizia, se uno avesse le palle…p.i….».
Antonio riferisce ai figli se gli inquirenti insistevano nel sapere con chi fosse andato a parlare, per sapere chi fosse stato a commettere l’agguato nei confronti del figlio. Egidio riponde che sicuramente sono a conoscenza del fatto che sia andato da Angeluzzo (Angelo Torcasio). Antonio, pur asserendo di esserci andato, non lo avrebbe mai riferito agli inquirenti anche in virtù del fatto che quest’ultimo era posto agli arresti domiciliare
EGIDIO: «Angeluzzo è fritto, Angeluzzo è fritto, li sfondano a questi ragazzi, se gli fanno i mandati per gli omicidi sono bruciati».
GIOVANNI: «No, non gliene fanno mandati per quello, però già il fatto che è successo…».
ANTONIO: «”Allora ve lo devo dire che voi siete andato…ah…che voi siete andato” e io gli ho detto è vero che sono andato per questo coso, “e loro vi hanno detto che lui non c’era perché era andato ad un matrimonio in Puglia”, o che indegni, sono morto! Gli ho detto, vedete che ad un matrimonio ci devo andare io a settembre. “signor Muraca”, io gli ho detto può darsi che era andato… “e poi vi hanno mandato l’imbasciata” no gli ho detto, nessuno».
GIOVANNI: «Sapevano pure che ti ha detto».
ANTONIO: «Intercettazioni, là no, in casa di quell’indegno dove mi hanno mandato, altrimenti io non sarei andato lì a parlare».
GIOVANNI: «Intercettazioni sono».
ANTONIO: «Hai capito?».
GIOVANNI: «Intercettazioni ambientali sono».
ANTONIO: «O Egidio, hai visto?».
GIOVANNI: «Sol quel fatto ti hanno chiesto?».
ANTONIO: «E dice: “chi è sposato?” Vi giuro io non lo so!».
EGIDIO: «Loro sapevano tutto».
ANTONIO: «Hanno detto, “e come non si è sposata la sorella?” e io gli ho detto chi cazzo la conosce questa ragazza».
EGIDIO: «…p.i….fino in Puglia sono andati».
GIOVANNI: «Chi la polizia?».
EGIDIO: «Eh eh! per vedere al matrimonio chi c’era no!».
ANTONIO: «Ma dimmi una cosa, chissà se c’era lo zio».
EGIDIO: «Chi è lo zio?».
ANTONIO: «Il fratello della moglie».
EGIDIO: «Aspetta, il fratello della moglie?».
ANTONIO: «Quello che parla “cah” (Vincenzo Bonaddio)».
EGIDIO: «E si, te lo hanno chiesto pure loro?».
ANTONIO: «No, gli ho detto io, ho visto un parente suo».
EGIDIO: «A quello hai visto tu?».
ANTONIO: «Gli ho mandato».
EGIDIO: «A Vincenzo gli hai mandato l’imbasciata?».
ANTONIO: «Egidio, che poi gliel’abbiamo mandata davvero a lui, a “ca ca”, tramite certi di Sambiase, pure Antonino gli ha parlato, Antonio di Paola, sempre a lui gliel’ho mandata l’imbasciata».
EGIDIO: «E per questo non l’hanno presa in considerazione, Antonio di Paola…».
ANTONIO: «E stai zitto».
EGIDIO: «Ma vedi che è un infame, che lo sanno che Antonio di Paola è un infame, ha fatto delle confidenze Antonio Liparota, tu che sai o pà?».
ANTONIO: «Chi è questo Antonio Liparota? ».
EGIDIO: «Antonio di Paola».
ANTONIO: «Confidente?».
EGIDIO: «Liparota, Tonino Liparota, ha fatto delle confidenze».
ANTONIO: «E che mi interessa a me?…noo».
EGIDIO: «Io poi non gliele dico queste cose perché…».
ANTONIO: «Adesso te lo devo dire, Antonio di Paola, l’ho mandato io da Ginuzzo Da Ponte».
EGIDIO: «Non valgono, non lo considerano a Ginuzzo, ma chi è?».
ANTONIO: «Ginuzzo da Ponte? Ma stai zitto! (rivolgendosi a Giovanni) è andato proprio lui».
EGIDIO: «Non lo considerano, che i Iannazzo li vogliono uccidere ai Da Ponte».
ANTONIO: «E lo so, però voglio dire no! È andato lui e gli ha detto di stare tranquillo, che dice che gli ha detto questo qua, questo disgraziato di “ca-cà”, “…però lo vedi? Il figlio ha parlato assai”, che tu hai parlato assai contro i Giampà, mi ha mandato a dire, ma stai zitto, digli di sì, “però ditegli di stare tranquillo che tra noi queste cose, che può stare tranquillo”…., hai capito?».
EGIDIO: «Non valgono questi Da Ponte, questi Da Ponte non valgono niente, …p.i….lo vedi stanno con Tonino, …Tonino Liparota è un confidente, gli ha fatto le confidenze ai Giampà».
EGIDIO: «Però glielo devo dire che l’ho risolto il fatto con loro … gli devono fare prendere il mandato di cattura per il fatto mio».
Saveria Maria Gigliotti
(fonte Calabria Ora – 15.11.12 – S.m.g.)