Ieri tradizionale appuntamento in Cattedrale per la festa della Polizia Municipale

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E’stato un anno importatne il 2011 per il comando di Polizia municipale di Lamezia TErme che ieri mattina ha celebrato il giorno della propria festa e l’inizio di un nuovo anno di attività con una messa celebrata in Cattedrale da monsignor vincenzo Rimedio, già vescovo della città, alla presenza di tutte le autorità politiche e istituzionali di Lamezia.
Un anno“, come lo ha definito il comandante Salvatore Zucco, “vissuto per la gente, in mezzo alla gente. Un anno di passione e di sacrifici, di gioie professionali e di delusioni cocentissime, non sempre dipese dalla nostra volontà“, ho proseguito il comandante, il quale ha anche espresso un bilancio di quello che è stato il 2011 nel concreto delle attività e dei risultati conseguiti dalla polizia municipale. Numeri importanti quelli del 2011 tra i quali non si possono non citare i 24 cantieri sequestrati e le 146 ordinanze di demolizione controllate.
L’argomento è attuale anche perchè a breve riprenderanno le demolizioni degli immobili abusivi, secondo quanto disposto dalla procura di Lamezia. Gli interventi saranno coordinati dalla polizia municipale, corpo che quest’anno si avvale di un organico “rimpinguato” di 12 nuovi membri: quattro nuovi operatori assunti a tempo indeterminato e otto a tempo determinato. Per queste nuove assunzioni il comandante Zucco ha ringraziato l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore Pietro De Sensi definito “esempio di umiltà e di moderazione, un’arma in più per la polizia locale lametina”. Dal 2011 inoltre i vigili lametini potranno avvalersi di una nuova centrale operativa, una risorsa strumentale che, a quanto pare, è un “vero gioiellino tecnologico” per monitorare il territorio. Alle parole del comandante Zucco si sono unite quelle del procuratore Salvatore Vitello che ha voluto sottolineare il ruolo di vicinanza alla gente del corpo della polizia locale.
Ma, è stato il moto di ribellione del procuratore, la gente spesso non è altrettanto vicina alle forze dell’ordine. “Dov’è la gente?, si chiede Vitello a voler sottolineare l’assenza di cittadini nella celebrazione della festa. La gente è assente e sfiduciata nei confronti delle istituzioni ma se la prende con coloro che lavorano per il suo bene. E’ necessaria la vicinanza della gente alla polizia municipale poichè essa non riesce a capire che il ruolo del vigile è quello di controllo e sicurezza.”.
Sulla stessa linea il discorso del prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci dell’importanza delle responsabilità individuali. Perchè spesso il cittadino agisce come se fosse “lo spettatore passivo di un film che non lo riguarda. I cittadini dovrebbero avere più fiducia nei vigili che si prodigano per il loro controllo e la loro sicurezza in un territorio difficile in cui domina la criminalità organizzata e in cui si commettono delitti, fatti di sangue di una ferocia inaudita. Ancora non riusciamo ad alzare l’asticella della legalità, pertanto è necessario fare un salto di qualità e di più facendo rete contro la criminalità organizzata che condiziona la democrazia azzoppata e dimezzata.”
La messa si è conclusa con la lettura della preghiera a San Sebastiano affinchè protegga i vigili durante il loro delicato lavoro quotidiano e li sostenza nelle avversità della vita guidandoli con l’eco della sua voce e con l’esempio del martirio subito per il trionfo della fede.