Il fratello di Fortunato Bernardi “insoddisfatto” del processo

“Quella sentenza è una vergogna, un vero scandalo. Questa non è legge e non ci sono parole per descrivere quello che proviamo”. Umberto Bernardi, fratello di Fortunato Bernardi, una delle vittime della strage dei ciclisti dell’anno scorso, non riesce a contenere l’amarezza e l’indignazione per il verdetto emesso dal tribunale di Lamezia Terme che ha condannato l’autore dell’incidente, il marocchino Chafik El Ketani oggi ai domiciliari, ad 8 anni di carcere.

“Molto probabilmente questi anni di carcere vero e proprio non li sconterà nemmeno. Fin dal primo momento abbiamo chiesto giustizia e non vendetta, ma non possiamo nascondere che ci sentiamo offesi da questo verdetto che, secondo noi familiari, non è una pena commisurata al grave reato che è stato commesso, alla terribile tragedia che ha sconvolto la vita di tantissime persone”.

Bernardi assiste insiemee agli altri parenti alla deposizione della corona d’alloro ai piedi del monumento alla Marinella, e i ricordi ritornano vivi nella mente di tutti. La ferita è ancora aperta per tutti. Come tutti ricorderanno, quella maledetta domenica dello scorso anno, 5 dicembre 2010, alle ore 10.30, in un solo colpo vennero strappate alla vita otto persone che avevano una grande passione per la bicicletta. Tornavano in gruppo da una gita ad Amantea e furono investiti da un’auto impazzita, guidata dal giovane ventunenne Chafik El Ketani.

E una sofferenza che non si alleva, continua Umberto Bernardi, ci consola il fatto che la città e l’amministrazione comunale ci hanno dimostrato una grande vicinanza. Il sindaco ha detto che ogni anno i nostri cari congiunti saranno ricordato, questo è certamente un fatto positivo. Ci auguriamo che il ricordo sia anche un monito per chi cammina sulle strade, perchè una tragedia simile non si ripeta più”.