Il pizzo per costruire la clinica

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L’accordo finale relativo ai 30 mila euro avvenne in una seconda riunione all’interno della sala bingo, i 30 mila euro dovevano essere pagati in 3 tranche. A Natale 2008 ho ricevuto 10 mila euro da Vincenzo Iannazzo che ho consegnato a Vincenzo Bonaddio il quale mi regalava 1000 euro. La seconda tranche sempre di 10 mila euro doveva essere pagata ad aprile del 2009 che in realtà non è mai stata pagata, lo stesso dicasi per la rata di agosto 2009. Santo Iannazzo effettuava dei lavori in subappalto nella costruenda clinica della cui realizzazione doveva occuparsi Strangis».
Nel gennaio del 2011 – sempre secondo il pentino – «Vincenzo Bonaddio mi commissionava un’altra estorsione da effettuare ad una paninoteca che si trova sopra all’ingrosso di Michele Amatruda, a circa 200 metri, e mi chiedeva in particolare di far posizionare una bottiglietta incendiaria vicino alla saracinesca incaricando di ciò Battista Cosentino al quale però non dovevo dire che la cosa era commissionata da Bonaddio ma dovevo inventargli una scusa come se la cosa interessasse me personalmente. Io così feci, la saracinesca del negozio fu effettivamente incendiata anche se in modo lieve solo che poi l’estorsione non andò a buon fine perchè il danneggiamento fu denunciato alle forze di polizia e lasciammo perdere». (fonte Il Quotidiano della Calabria – 12.11.2012 – P.re)