Il poliziotto si trovò lì per caso ma l’episodio fu verbalizzato

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Un altro punto a favore dell’accusa è stata la testimonianza di Ugo Ballivet, un ragazzone che è stato imputato ma completamente prosciolto. Una sera Ballivet riuscì ad assistere al sotterramento di un sacco pieno di armi: una mitraglietta, un fucile e due pistole. Di tutta quella “santabarbara” non s’è saputo più nulla, non sono state mai ritrovate quelle armi, ne il fucile con cui fu ammazzato Villella. Ballivet però ha detto pure alla Corte che Giuseppe Falsia, cioè chi sotterrava quelle armi, gli avrebbe raccontato che Villella era stato ammazzato perchè aveva fatto uno sgarro a Dattilo.
Il processo è stato rinviato al 17 gennaio prossimo per ascoltare nuovi testimoni citati sia dal pubblico ministero sia dai difensori degli imputati. Che non si perdono neanche un’udienza, e martedì dietro le sbarre erano abbastanza nervosi mentre parlavano Ballivet e alcuni investigatori della polizia. Mentre Michele Dattilo e Giovanni Giampà sono in galera da oltre un anno, lìaltra presunta complice Pina Jennifer è fuori perchè ha un bimbo piccolo e collabora con gli inquirenti. Jennifer è la vedova di Villella, e con la complicità di Giampà e Dattilo avrebbe organizzato l’omicidio del marito.
Ma su questo i giudici devono ancora pronunciarsi.
(fonte: v.l. Gazzetta del sud)