Il presidente dell’associazione Terra di Sol scrive a Morricone, Augias e Speranza

Il Presidente dell’Associazione Terra di Sol, Maurizio De Paola, ha inviato alla nostra redazione una lettera rivolta al giornalista Corrado Augias, al maestro Ennio Morricone e al sindaco Speranza; con la quale esprime la sua meraviglia alla notizia che Augias e Morricone, molto stimati da De Paola, abbiano espresso la loro idea senza essere del tutto a conoscenza dei fatti (è riportato il testo integrale come volontà dell’autore della lettera ndr). “Come non tirare un sospiro di sollievo dopo la constatazione che ancora esiste la democrazia (anche in una città martoriata come la nostra!!). FINALMENTE si accende il dibattito su quanto di più antidemocratico c’è stato a Lamezia Terme riguardo all’elargizione di soldi pubblici ad istituzioni private e mi riferisco all’AMA CALABRIA che ha percepito, nel corso di quasi un decennio, centinaia di migliaia di euro anche per la gestione di attività che le altre associazioni hanno dovuto finanziarsi ricorrendo a CAPITALI PRIVATI, MUTUI BANCARI E LACRIME DI SANGUE VERSATE IN NOME DELLA CULTURA E DELLA PASSIONE PER L’ARTE. E mi meraviglia il fatto che personaggi della statura di Corrado Augias ed Ennio Morricone, senza avere la minima conoscenza della realtà dei fatti, avallino le assurde rivendicazioni di chi ha avuto e continua ad avere tutto, scavalcando ogni principio di equità. Corrado Augias, lei è una persona intelligente che ho sempre stimato. Un intellettuale che ha speso più di qualche autorevole parola sul valore della democrazia in un momento tanto buio come quello che stiamo attraversando. Uno di quelli che ti fa sentire ITALIANO. Uno di quelli che non ti fa perdere la forza di lottare e di credere nei principi dettati dalla Costituzione Italiana. Ma perché proprio lei Augias? Ma è stato correttamente informato sui fatti? Ma lo sa che questi signori negli ultimi anni hanno giocato ad “asso piglia tutto” a discapito di associazioni che non hanno avuto niente? Ma lo sa che ci sono fior di professionisti: musicisti, attori, registi, pittori, scultori, ballerini, poeti con un mare di idee che non hanno mai avuto un centesimo a supporto delle loro attività? Lo sa che ci sono associazioni come la mia che stanno ancora pagando mutui per l’acquisto dell’immobile dove operano e degli strumenti per poter svolgere le proprie attività? E poi le sembra logico che a questi signori venga data una mega sede GRATIS, 100.000,00 Euro l’anno (in passato erano di più) per finanziare anche la scuola di musica PRIVATA dove gli utenti pagano già una retta mensile (neanche tanto a buon mercato)? Quei soldi caro Augias sono soldi della collettività e sono andati solo a loro. Ma questa è democrazia? Se la conosco bene risponderebbe proprio di NO! Maestro Ennio Morricone, lei che ci ha raccontato con la sua musica ciò che nessuno può fare con le parole; lei che ci ha insegnato che si può arrivare in alto grazie al talento e al sacrificio, non può sostenere la causa del privilegio. Lo sa quanti sono i nostri allievi che suonano i suoi brani al pianoforte? Lo sa quante volte abbiamo visto con loro “NUOVO CINEMA PARADISO” o “LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO” nella nostra scuola comprata coi nostri soldini? Anche grazie a lei riusciamo a porgere ai bambini l’amore per la musica con umiltà e senso di sacrificio senza nessun aiuto economico da parte del Comune e senza rivolgerci a nessun personaggio importante che ci sostenga con interventi sulla stampa. Mi scusi tanto Maestro io non ce l’ho con lei è che le ingiustizie mi fanno troppo male ed il suo intervento a favore dell’AMA CALABRIA non le rende onore. Caro sindaco hai ragione nel rispondere a questi signori dicendo che non è vero che i fondi per l’AMA CALABRIA sono stati interamente tagliati e che in passato hanno avuto persino il doppio. Ma non ti sembra arrivato il momento di cambiare definitivamente musica? Ma come si può accettare da un sindaco l’ammissione di avere continuato a finanziare con somme così ingenti una sola associazione? Certo mi dirai che questa è una “questione” che riguarda il periodo nel quale il Comune era stato commissariato e si sa, quando il gatto non c’è i topi fanno festa, ma da un sindaco che ha fondato il suo programma di governo sulla legalità e la trasparenza ci si aspetta ben altro. Le convenzioni hanno regolare scadenza e possono anche non essere rinnovate!! In quanto alle altre associazioni forse è tempo che si conoscano meglio le loro potenzialità e si trovi il modo di valorizzarle”.