Il Vescovo Cantafora apre sabato l’anno della Vita Consacrata nella Diocesi di Lamezia Terme

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Il Convegno Ecclesiale sarà un momento per rilanciare il nostro cammino unitario: ci stringiamo attorno ai religiosi e alle religiose della nostra Diocesi, nell’anno che il Papa ha voluto dedicare a loro. Ogni nuovo inizio porta con sé desideri e propositi.  Per questo nuovo Anno Pastorale la parola chiave è: osare!  Osare nell’annuncio del Vangelo, osare nel proporre la bellezza del sacerdozio e della consacrazione,  osare nella difesa della giustizia, osare nel prendersi cura dei poveri. C’è da costruire la Chiesa del domani con scelte evangeliche e spirito missionario”, ha affermato il Vescovo che nei prossimi mesi scriverà una lettera alle numerose comunità religiose presenti in Diocesi come “segno di una collaborazione gioiosa e concreta con i consacrati il cui esempio ci spinge a tornare sempre alla genuinità del Vangelo e di osare scelte rinnovate per affrontare le sfide del nostro tempo.” 
Nella Diocesi di Lamezia Terme, sono presenti 142 suore in 38 parrocchie (su un totale di 62 parrocchie) e 6 comunità parrocchiali sono rette dal clero religioso con la presenza di 30 tra religiosi sacerdoti e fratelli. “Fare memoria grata del passato, abbracciare il futuro con speranza, vivere il presente con passione”. Questi gli obiettivi indicati dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica per l’anno indetto da Papa Francesco a 50 anni dalla Decreto conciliare Perfectae caritatis sul rinnovamento della vita consacrata. “La vita consacrata è profezia. Dio ci chiede di uscire dal nido che ci contiene ed essere inviati nelle frontiere del mondo, evitando la tentazione di addomesticarle. Questo è il modo più concreto di imitare il Signore”. Così il Pontefice si è rivolto  all’ ultima assemblea generale dell’Unione dei Superiori generali chiamando i religiose e i religiosi “uomini e donne che possono svegliare il mondo”. Accogliendo il monito del Papa, anche la Chiesa lametina vuole ringraziare il Signore per il dono della vita consacrata e riscoprire in questo anno la bellezza della vita vissuta come dono d’amore a Dio e ai fratelli, l’attualità dei consigli evangelici della povertà, della castità e dell’obbedienza come proposta di vita per le donne e gli uomini di oggi che scelgono di seguire Cristo “in maniera speciale”.