Il Vescovo di Lamezia parlerà a una città che si prepara alle prossime elezioni amministrative

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I cattolici impegnati nella vita politica e sociale possono contribuire a costruire una democrazia ad alta intensità, una democrazia degna di tale nome dove il popolo è presente con le sue istanze ed ogni cittadino è animato dalla tensione per il bene comune”, ha sottolineato Mons. Cantafora presentando in conferenza stampa il nono anno della Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa promossa dalla Diocesi di Lamezia Terme al via sabato prossimo con la prolusione del Ministro agli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta. Il Vescovo ha evidenziato la funzione della  Scuola di Dottrina Sociale che “vuole essere un laboratorio dove tutti coloro che sono impegnati nella vita politica e sociale nella nostra Diocesi possono attingere al Magistero sociale della Chiesa che è un luogo privilegiato dell’ evangelizzazione”.
Il nuovo anno del cammino formativo proposto dalla Chiesa lametina si svolgerà in tre sedi della Diocesi (Lamezia, Nocera, San Pietro a Maida), con un appuntamento mensile che vedrà l’intervento di docenti ed esperti di Dottrina Sociale della Chiesa.  “In un momento storico in cui i cittadini sono estremamente disaffezionati alla politica, come dimostra l’alto astensionismo alle ultime elezioni regionali, come Chiesa sentiamo la responsabilità e la missione di educare alla politica come forma alta di carità e di servizio al bene comune”, ha affermato il direttore della Scuola di Dottrina Sociale Don Fabio Stanizzo ricordando “la collaborazione della Scuola Diocesana con il Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, che darà la possibilità agli studenti una volta al mese di discutere e confrontarsi sui temi del magistero sociale della Chiesa.  Sarà prioritario per la nostra scuola coinvolgere in particolare i giovani della nostra Diocesi, che saranno la classe dirigente del futuro”.
Filo conduttore del nono anno, il discorso tenuto dall’allora Arcivescovo di Buenos Aires Bergoglio il 16 ottobre  2010 per i 200 anni dell’indipendenza dell’Argentina dal titolo “Noi come cittadini, noi come popolo”.  “Un discorso fortemente attuale – ha evidenziato Stanizzo – perché ci richiama alla nostra vocazione di cittadini come “convocati” al bene comune, come uomini e donne che superano gli individualismi e gli interessi di parte per sentirsi un unico popolo”.  Ad aprire il nuovo anno della scuola, il Ministro Lanzetta che “offrirà la sua testimonianza di credente che ha vissuto la sua attività pubblica, prima da sindaco e oggi da ministro, come un impegno costante a promuovere il senso del bene comune superando le logiche del particolarismo e del clientelismo”.
La Scuola di Dottrina Sociale di quest’anno – ha aggiunto il direttore dell’ufficio comunicazioni sociali Don Roberto Tomaino – si inserisce nel cammino di preparazione della nostra Diocesi verso il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze del prossimo anno che avrà come tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.  L’investimento della nostra Chiesa diocesana nella formazione socio-politica è una dei segni concreti di come l’annuncio del Vangelo contribuisce alla promozione umana e a creare le condizioni per lo sviluppo integrale della società”