Imprenditore Lametino arrestasto per truffa ed evasione fiscale

Un agli , l’obbligo di dimora per il rappresentante di una societa’, il sequestro preventivo di tre aziende per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro, il sequestro per equivalente nei confronti dell’ di oltre 284mila euro per l’utilizzo di fatture inesistenti. E’ questo il bilancio di un’operazione condotta dal Nucleo di della Guardia di finanza di che ha riguardato i contributi statali ottenuti da un che opera nel e turistico-alberghiero.
Dopo diverse verifiche fiscali, le Fiamme gialle hanno avviato un’articolata indagine, coordinata dalla Procura di , durante la quale e’ emerso che le societa’ “Cofain Srl”, Temesa hotel e Resort Srl” e “Inveco Srl” avevano ottenuto contributi pubblici europei e regionali in maniera fraudolenta.
Un meccanismo che avrebbe realizzato anche passaggi di denaro e affari all’estero, anche in zone considerate “paradisi fiscali”. In tutto, sono stati evidenziati tre investimenti per un totale di quasi 18,7 milioni di euro, di cui oltre 7 milioni indebitamente percepiti. Il meccanismo sarebbe stato messo in piedi, secondo la Guardia di finanza, grazie a documentazione ideologicamente falsa, distrazione di senza l’apporto obbligatorio di “mezzi propri”, false certificazioni sullo stato di avanzamento dei lavori, esportazione all’estero di capitali. Complessivamente sono stati segnalati all’autorita’ giudiziaria tredici soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di truffa per il conseguimento di , falso ideologico, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, malversazione e bancarotta fraudolenta. Tre le societa’ segnalate per responsabilita’ amministrativa.
Durante le quindici verifiche fiscali effettuate, sono stati riscontrati dalle Fiamme gialle piu’ di 11 milioni di euro di costi indeducibili, circa 2 milioni di euro di ricavi non dichiarati e 2 milioni di euro di Iva dovuta, oltre all’individuazione di 31 lavoratori in nero. (AGI)