Imprese in gravi difficoltà finanziarie per mancanza di fondi della Regione

Imprese in ginocchio. Soprattutto quelle che lavorano con gli enti pubblici che ritardano i pagamenti. Insomma pare sia diventato ormai impossibile poter fare imprenditoria in un territorio come quello calabrese dove il 70% dell’indotto è retto dalle commesse pubbliche i cui pagamenti ritardano oramai da decine di mesi.

E’ il caso di diverse imprese lametine ma anche di tutta la Provincia di Catanzaro. Imprese che hanno lanciato un forte grido d’allarme anche perchè le banche gli chiudono pure i “rubinetti”. E allora che fare? Chiudere e mandare a spasso i lavoratori oppure ricorrere agli usurai? insomma ci si trova di fronte ad un’altra emergenza sociale tant’è che diversi imprenditori hanno incontrato il procuratore della Repubblica Salvatore Vitello e il presidente del tribunale Giuseppe Spadaro, per discutere sulla problematica inerente in particolare i ritardati pagamenti della Regione Calabria, per la mancanza di copertura dei fondi POR 2009.

Gli imprenditori, ha sottolineato Marco Cerminara di Confindustria Catanzaro, non chiedono somme a fondo perduto e megafinanziamenti per sostenere le proprie attività, ma di essere rispettati e di essere retribuiti per i lavori realizzati perchè solo così si potrebbe evitare lo scatenarsi di un vero e proprio problema anche di ordine sociale”.

Emblematica la vicenda dell’impresa di costruzione Fanello d Lamezia Terme che dopo aver ottenuto nel 2009 l’appalto, dopo regolare bando pubblico, per i lavori di riqualificazione, recupero e valorizzazione del centro storico del comune di San Mango d’Aquino (407 milioni di euro dai fondi europei POR stanziati dall’allora governo regionale presieduto dalla Giunta Loiero), ancora non ha ottenuto la somma di 167 mila euro perchè non vi è la copertura finanziaria. Da ciò lo scarica barile fra Regione Calabria e Comune di San Mango d’Aquino, ma a farne le spese è sempre l’impresa che allo stato attuale vessa in una situazione economico-finanziaria gravissima.

Ma i casi analoghi sono tanti e lo stesso assessore regionale Aiello nei giorni scorsi aveva sottolineato che la stragrande maggioranza delle convenzioni sottoscritte nel 2009 fra Regione Calabria e Comune sono risultati essere prive di copertura finanziaria.

A conclusione dell’incontro, il procuratore Salvatore Vitello ha preso coscienza dell’estrema e grave situazione dando la sua disponibilità ad iniziare delle opere di sensibilizzazione su questo tema definendolo oltre modo “pericoloso” considerando che, nel caso del perpetuarsi di chiusure da parte delle banche e dei ritardati pagamenti, potrebbe aumentare il fenomeno dell’usura e dell’estorsione. (fonte IL QUOTIDIANO P.R.)