In Liguria trovato un altro corpo, è l’ottava vittima

Il cadavere è incastrato sotto le macerie di una casa

Si tratta di una donna ed è stata trovata sotto le masserizie di una casa alle periferie del paese a Borghetto Vara l’ottava vittima dell’alluvione in Liguria e Toscana. A trovarla è stata una volontaria, che stava rimuovendo le masserizie. Ha sollevato un mobile e sotto, di colpo, è comparsa una testa. In un primo momento la volontaria ha pensato fosse una bambola, poi si è resa conto che quello trovato era il corpo di una persona. La salma verrà trasferita all’ Istituto di Medicina Legale della Spezia. Il marito l’avrebbe già riconosciuta dalla collana che portava al collo.

Per la prima volta stamattina, a Borghetto Vara, il centro dello spezzino maggiormente colpito dall’alluvione di martedì scorso, sono state sciolte le campane della chiesa che hanno suonato alle 7,30 in punto.

Un segnale che ‘apre’ il quarto giorno di scavi tra Borghetto Vara, Brugnato, Monterosso e Vernazza per cercare i dispersi e mettere in sicurezza le infrastrutture. La macchina di solidarietà non conosce sosta anche se con il passare delle ore la possibilità di ritrovare in vita i dispersi è minore.

Già di primo mattino sono arrivati al centro operativo di Borghetto i volontari della Protezione civile provenienti da Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna che accompagnano i camion con acqua e viveri.

A BORGHETTO SI DEMOLISCE PIAZZA CENTRALE – Potenti ruspe stanno demolendo la piazza principale di Borghetto Vara sotto la quale scorre il torrente Pogliaschina, la cui onda di piena ha distrutto il borgo spezzino. La demolizione della piazza che ospitava un bronzo dedicato alla vendemmia si è resa necessaria a causa della enorme quantità di materiali che la piena ha portato a valle e che di fatto ha ostruito il letto del torrente, provocando l’esondazione.

A MONTEROSSO E VERNAZZA TORNANO ACQUA E GAS – A Vernazza e Monterosso, rimaste senz’acqua in seguito all’alluvione di martedì scorso, da oggi hanno di nuovo un adeguato servizio idrico. Lo ha reso noto la Prefettura di La Spezia. “Il rifornimento idrico – si legge in una nota – è ripristinato nel Comune di Monterosso al Mare e Vernazza, con punti di rifornimento e servizi sostitutivi. Nel resto del territorio gli interventi in corso stanno assicurando le forniture a diversi utenti”. Anche per quanto riguarda il gas si sta provvedendo con servizi sostitutivi. Nel frattempo l’Acam, la società che gestisce l’acqua potabile nello Spezzino, ha diffuso una nota per smentire gli allarmi incontrollati circa la non-potabilità dell’acqua in molti Comuni. “Nei Comuni gestiti dalla società le anomalie riscontrate riguardano esclusivamente alcune zone dei Comuni di Santo Stefano Magra e di Follo – precisa Acam -. Le anomalie rilevate sono determinate da un temporaneo intorbidamento delle acque prelevate da alcune aree pozzi. E’ stata emessa ordinanza di utilizzo dell’acqua previa bollitura per Santo Stefano Magra. La non potabilità è stata rilevata in un settore limitato del territorio”. Bisogna fare bollire l’acqua anche a Follo e Corea di Vezzano Ligure, precisa Acam. Per tutti gli altri Comuni della bassa valle del Magra (Arcola, Vezzano, Sarzana, Ameglia, Castelnuovo, Ortonovo), per tutti i Comuni del Golfo (La Spezia, Lerici e Porto Venere), della Val di Vara e della Riviera non coinvolti nell’emergenza idrogeologica “non sono state rilevate situazioni di non potabilità” sottolinea Acam.

IN LIGURIA DA DIFESA 500 UOMINI, PRONTI AD AUMENTARE – Sono in tutto 456 gli uomini, 84 i mezzi – di cui cinque rimorchiatori e quattro gli elicotteri forniti dal Ministero della Difesa su richiesta della Protezione civile per l’emergenza maltempo in Liguria e Toscana. I dati sono stati forniti dal Ministero a margine dell’iniziativa “treno dell’Eroe”, rievocazione del convoglio del Milite Ignoto, partita oggi da Cervignano (Udine). In particolare, in provincia di La Spezia sono stati invisati 240 militari e 50 mezzi, più quattro elicotteri, da Esercito, Marina militare, Aeronautica e Carabinieri; in provincia di Massa Carrara gli uomini impiegati sono 216 e i mezzi 34. Altre richieste di aumento degli aiuti, giunte in questi ultimi giorni dalle popolazioni colpite, sono in via di allestimento, fa sapere il Ministero.