In migliaia da Sydney a Londra per iPhone 4S

Invaso a Tokyo l’Apple Store di Ginza, omaggio a Steve Jobs GLI SPECIALI

Tutti in fila per l’iPhone 4S, l’ultimo prodotto nato sotto Steve Jobs e il primo ad andare in vendita dalla scomparsa del guru della Apple. Lunghe code da Sydney a Tokyo, da Berlino a Londra, dalla costa Est alla costa Ovest degli Stati Uniti, in quello che sembra un tributo dei fan Apple allo stesso Jobs. Negli Stati Uniti la corsa all’oggetto del desiderio è partita da ieri sera: in molti si sono accampati davanti ai negozi Apple o a quelli dei vari operatori telefonici, per essere fra i primi a mettere mano sull’ultimo nato della Apple, che molti considerano un omaggio a Jobs con la ‘S’ che sta per Steve.

In fila prima dell’apertura a Los Gatos, in California, anche Steve Wozniak, colui che nel 1976 fondò Apple insieme a Jobs lavorando in un garage. E mentre l’iPhone 4S arriva sugli scaffali, le indiscrezioni già guardano avanti: secondo alcuni rumors, il prossimo prodotto Apple sarà l’iPad 3, che sarebbe già in produzione e potrebbe essere lanciato agli inizi del 2012, il prossimo marzo, mese che quest’anno ha visto l’esordio dell’iPad 2. Le code, anche se lunghe, appaiono meno caotiche delle precedenti occasioni, in parte per il boom dei pre-ordini e per la possibilità di acquistare l’iPhone anche presso vari operatori telefonici.

Alcuni esperti però sottolineano che la folla si è ridotta perché l’oggetto non è del tutto nuovo e questo un po’ delude: è più di un anno che Apple non lancia un iPhone completamente rivisto. Nonostante si prevedono vendite da record: fra i 2 e i 4 milioni di esemplari (1,7 milioni le vendite nel primo fine settimana dell’Iphone 4 lo scorso anno) nel primo fine settimana, grazie anche – spiegano alcuni esperti di marketing – all’effetto della morte di Jobs: i prodotti sviluppati da figurate ammirate a livello mondiale come Jobs registrano balzi delle vendite dopo la loro morte. Un primo bilancio potrebbe arrivare martedì prossimo, quando Apple diffonderà i propri risultati trimestrali: il successo intanto sovraccarica la rete At&t, con difficoltà nell’ attivazione dell’iPhone 4S, e spinge i titoli Apple, che salgono del 3,22% alla chiusura record di 422,00 dollari.

Ritengo di dover fare la fila, è un atto di lealtà e un omaggio a Jobs, al quale dico grazie“, afferma Tony Medina, in fila dalle 11 di ieri sera a New York, sfidando il cattivo tempo. In coda anche i delusi del BlackBerry: diverse persone fra le centinaia in fila all’Apple Store sulla Quinta Strada vogliono acquistare il nuovo iPhone e dire addio al BlackBerry. “Non è bello avere un telefono e non essere in grado di usarlo” dice una ragazza in coda da diverse ore riferendosi ai disservizi degli ultimi giorni.

E’ commovente, specialmente in questa occasione“, afferma Maria Yasianetskaya, in coda all’ Apple Store in Covent Garden a Londra: “E’ come un ultimo omaggio che possiamo fare a Jobs“. Duncan Hoare, 42 anni di Hampstead, si era accampato martedì scorso davanti al punto vendita londinese ed è stato il primo a entrare: la perdita di Jobs è stata “tragica”, non solo per i fan Apple ma “per il mondo intero”.

“E’ fantastico, una delle sensazioni più belle che io abbia provato”, ha esclamato un adolescente di 15 anni, Tom Mosca, che ha bivaccato per 80 ore a Sydney per essere sicuro che l’iPhone non gli sfuggisse. “L’ho fatto in omaggio a Steve Jobs, la cui scomparsa mi ha reso molto triste”. Stesse scene anche a Tokyo, davanti all’Apple Store di Ginza e ai negozi dei gestori di telefonia mobile Softbank e Kddi. “Non ho mai fatto una coda in vita mia per acquistare qualcosa – ha detto Ryosuke Ishinabe, 24 anni, rimasto per tre giorni e tre notti davanti all’Apple store – ma stavolta mi sono sentito in obbligo perché Jobs è morto e questo smartphone sarà la sua creazione postuma”.