Jacurso: abuso d’ufficio, rinviato a giudizio ex sindaco De Vito

JACURSO – Nell’udienza preliminare tenutasi l’8 maggio 2018 presso il Tribunale di Lamezia Terme, il giudice, la dott.ssa Valentina Gallo, ha emesso decreto che dispone il giudizio nei confronti di Gianfranco De Vito, ex Sindaco di Jacurso, oggi consigliere comunale di minoranza, il processo avrà inizio l’11 Settembre 2018, dinanzi al Tribunale in composizione collegiale.
Abuso d’ufficio, perpetrato ai danni della Associazione Sportiva Jacurso, il reato contestato all’imputato che, secondo l’assunto accusatorio, ritenuto fondato dal Giudice per l’udienza preliminare, avrebbe : “In qualità di Sindaco del Comune di Jacurso, rilasciando l’autorizzazione all’uso del Campo Sportivo comunale, allo stato inagibile, esclusivamente alla società Don Bosco di Jacurso, nella quale ricopriva un ruolo dirigenziale il nipote Casalinuovo Davide, ed omettendo di autorizzare all’uso del campo sportivo, in violazione delle norme stabilite dal regolamento Comunale sull’utilizzo degli impianti sportivi (delibera c.c. n. 06/2011 del 17.02.2011), anche la società As Jacurso, che ne aveva fatto parimenti richiesta, procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale alla società Don Bosco, in termini di risparmio di spesa (trasporto squadra e noleggio campo), e cagionato un danno ingiusto alla società calcistica As Jacurso, in termini di spese sostenute (trasporto squadra e noleggio campo, presso l’impianto sportivo “Pino Nicolazzo” sito nel Comune di Maida” .
All’udienza preliminare l’Associazione Sportiva Jacurso, rappresentata e difesa dal Avv. Prof. Mario Murone si è costituita parte civile contro l’ex Sindaco, al fine di ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, in quanto la condotta dolosa ascritta all’odierno imputato, consistente nell’aver assegnato l’utilizzo del campo sportivo comunale alla associazione Don Bosco, costringendo l’Associazione Sportiva Jacurso a disputare l’intero campionato di calcio presso una struttura sportiva diversa da quella comunale, oltre a doversi ritenere integratrice di tutti gli elementi costitutivi richiesti per la configurazione della corrispondente fattispecie di reato contestata, avrebbe cagionando, quale conseguenza diretta ed immediata della stessa, un ingiusto profitto con altrui danno nonché un grave pregiudizio ed un danno ingiusto nella sfera giuridica della persona offesa.
La condotta contestata, secondo la parte civile, avrebbe leso interessi apprezzati e protetti dalla norma penale, quali l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica Amministrazione, principi enunciati dall’articolo 97 della Costituzione, nonché il concorrente interesse della persona offesa a non essere turbata nei suoi diritti costituzionalmente garantiti dal comportamento ingiusto ed illegittimo del pubblico ufficiale.
Danno maggiorato, anche in termini di lesione dell’immagine, in considerazione della vittoria del campionato di calcio di Terza Categoria, maturata dalla locale squadra, nel corso della stessa stagione sportiva 2014/2015, con ampio risalto della notizia a livello giornalistico.
Sarà ora compito del Tribunale Collegiale di Lamezia Terme, giudicare la condotta posta in essere dall’ex Sindaco che rischia, in caso di condanna, da uno a quattro anni di reclusione.