La Coppedè visita la Don Saverio Gatti

Venerdì scorso 7 ottobre, abbiamo pubblicato un articolo nel quale si parlava della situazione particolare che Manuel, un ragazzino di 12 anni frequentante la scuola media “Don Saverio Gatti”, doveva affrontare giornalmente per poter entrare nella struttura. Al nostro articolo ne sono susseguiti altri; così ieri Nunzia Coppedè, presidente regionale della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) Calabria, ha fatto visita al dirigente scolastico Dott.ssa Maria Costanzo e ha visitato la struttura. Ma alla battaglia per permettere al pulmino di entrare nel cortile si è aggiunto un altro problema riguardante la sicurezza. Infatti in corrispondenza dell’uscita di sicurezza del plesso non c’è una rampa ma un gradino. Per cui, in caso di emergenza per Manuel sarebbe impossibile uscire dalla porta di sicurezza, mentre dalla porta di ingresso principale non potrebbe uscire in quanto non sarebbe a norma. «Siamo davanti a dei paradossi, – commenta la Coppedè -situazioni in cui la legge appare come un optional e la sicurezza di tutti i bambini che frequentano la scuola materna, scuola elementare e la scuola dell’Istituto Saverio Gatti è subita pesantemente dai due alunni con gravi disabilità che mettono ogni giorno a rischio la loro incolumità personale, poichè uno di loro é affetto da una grave forma di distrofia muscolare con insufficienza respiratoria e tachicardia e per questo non può essere esposto alle intemperie del tempo. L’altro, invece, è iperattivo ed epilettico con tendenza a scappare. Inoltre la proclamata sicurezza vale per tutti meno che per l’alunno con disabilità che utilizza la carrozzina elettronica perché l’uscita di sicurezza che ha l’antipanico ha uno scalino mentre il portone che accede allo scivolo non ha l’antipanico. Pertanto una messa a rischio della sicurezza diventa una trappola per l’alunno con disabilità. Sono molti i nodi della matassa da sbrogliare, – conclude la Coppedè – ma in attesa che si trovino le soluzioni idonee è necessario mettere da parte il balletto delle responsabilità e garantire agli alunni in questione una frequenza dignitosa a scuola». Manuel ieri ha ripreso la frequenza a scuola dopo che i genitori avevano indetto uno sciopero. Nunzia Coppedè si è fatta trovare davanti scuola, ha aperto il cancello che non è stato trovato chiuso a chiave, a differenza della scorsa settimana, ed ha fatto sì che il piccolo Manuel potesse entrare in classe, accompagnato fino all’ingresso dal pulmino della Multiservizi. La dirigente ha comunicato alla Coppedè i motivi che l’hanno spinta, per problemi di sicurezza, ad affiggere la circolare con cui comunicava che «è proibito, come da norma e accordi con l’assessore alla Pubblica istruzione, entrare negli spazi scolastici con auto o altri mezzi»; gli stessi motivi che la Dott.ssa Costanzo aveva espresso al giornalista Giovanni De Grazia venerdì mattina, quando chiamato dalla mamma di Manuel aveva raggiunto la scuola per verificare quanto accaduto. Dal canto suo l’assessore comunale Giusi Crimi, aveva spiegato che il suo invito era quello «di vietare l’accesso agli spazi scolastici recintati, in orario scolastico, o comunque, quando nella scuola sono presenti gli alunni, a tutti i mezzi pubblici e privati, tranne che a quelli pubblici (scuolabus speciale) e privati che trasportano alunni portatori di handicap, che siano o non siano nella condizione di camminare». La dirigente si è detta «disponibile ad un accordo che possiamo concordare con l’Amministrazione comunale per trovare una soluzione condivisa che tenga conto anche della sicurezza di tutti gli alunni, soprattutto non metta a repentaglio la sicurezza dei bambini più piccoli. Per far sì che Manuel possa venire a scuola —aggiunge — ci vuole la buona volontà dell’Amministrazione comunale: basterebbe fare un collegamento tra la strada che passa proprio a ridosso della scuola ed il pianerottolo tramite una rampa che gli permetta di entrare senza problemi e senza dovere attraversare il cortile». Ora spetta al Comune una risposta con la speranza che, prima della fine dell’anno scolastico, Manuel possa trovare una risposta alle sue esigenze.