La difesa di Chafik El Ketani: “Non guidava drogato. Ricorreremo in Appello”

Aspettiamo ora le motivazioni della sentenza per ricorrere in appello, soprattutto per capire i motivi della sussistenza ritenuta dal giudice nella sentenza della guida in stato di alterazione psicofisica che è stata ritenuta equivalente alle attenuanti generiche”. Questo il commento dell’avvocato Gregorio Ceravolo del foro di Palmi, uno dei due difensori di fiducia di Chafik El Ketani, condannato a otto anni per aver investito i dieci ciclisti lametini. “Abbiamo provato che la circostanza che il mio assistito non guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti in quel momento, lo abbiamo escluso, per cui ora attendiamo le motivazioni per capire perchè invece il giudice non ha accolto la nostra tesi. Sul resto ovviamente non diciamo nulla perchè la condanna era prevedibile”. E sulla possibilità che El Ketani possa lasciare i domiciliari e tornare libero, l’avvocato Ceravolo lo esclude: “Resta ai domiciliari fino alla sentenza definitiva in Cassazione”.