“LA GENTE CHE STA BENE”

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Il 30 gennaio esce nelle sale italiane “La gente che sta bene”, diretto da Francesco Patierno con Claudio Bisio, Diego Abatantuono, Margherita Buy, Jennipher Rodriguez e Carlo Buccirosso. Tratto dall’omonimo romanzo di Federico Baccomo Duchesne – edito da Marsilio – il quale ha curato anche la sceneggiatura, “La gente che sta bene” è prodotta da Madeleine, Colorado Film, Rai Cinema e distribuito dalla 01 Distribution.
Il film racconta le vicende dell’avvocato Umberto Dorloni (Claudio Bisio), un uomo che ce l’ha fatta e che, ormai, non guada più nessuno. Per lui la crisi, tasse e precarietà sono solo un altro titolo di giornale. Quello che conta sono i ricevimenti, le interviste, il successo ad ogni costo. Ad un passo dal trionfo, però, quel mondo così perfetto inizia a sgretolarsi e a mostrare tutti i suoi risvolti oscuri. Ma Umberto non cederà tanto facilmente la sua fetta di paradiso: ingaggerà una lotta sempre più frenetica per riconquistare il suo posto sulla vetta. Si troverà a colpire e ad essere colpito, a tradire e ad essere tradito in un percorso imprevedibile sull’orlo del precipizio che in una spirale davvero tragicomica, tra battute fuori luogo e donne fatali, squali e insidie, inganni e batoste, lo porterà alla scoperta di un nuovo se stesso.
Durante la conferenza stampa, tenutasi a Roma, il regista Patierno ha sottolineato come il film rispecchi «il nostro tempo soprattutto nella perdita di valori e racconta un certo tipo di società degradata che crede solo nel denaro e che ha dominato le cronache culturali, economiche e sociologiche degli ultimi 20 anni, è la Milano della gente che pensa di star bene nonostante i tempi» e ancora «ci siamo mossi sul filo di una comicità “acida”, in cui apparentemente ci sono sempre meno motivi per ridere, alternando ironia e toni seri, momenti brillanti e altri drammatici, come nella migliore tradizione della commedia all’italiana a tutto tondo».
Claudio Bisio, con la sua solita verve, ha raccontato come Umberto Dorloni sia stato il personaggio più negativo che abbia mai interpretato «Umberto è un avvocato d’affari che si muove tra Milano e Berlino, un narcisista, un mezzo bastardo che si aggira tra gi squali della nostra epoca di crisi economica, ma che ci sguazza e in qualche modo “cade sempre in piedi”. Continua a coltivare un ottimismo mal riposto, un cinico che licenzia col sorriso sulle labbra ma che a un certo punto viene a sua volta licenziato allo stesso modo».
Diego Abatantuono ha spiegato quanto si sia divertito ad interpretare il suo personaggio «Io definirei Patrizio Azzesi  più che cattivo uno stronzo e quindi particolarmente meritevole di attenzione . Interpretarlo è stato molto piacevole, non solo perché il personaggio è ben delineato, ma anche perché uscito dai suoi panni sono sempre il solito buon Diego. Penso, in ogni caso, che impersonare un personaggio così cattivo dia molta soddisfazione».
Molti gli elogi, sia da parte del regista che dagli altri attori, per Margherita Buy, che ha interpretato un personaggio «che ha tanta consapevolezza di sé, molto risoluto e, soprattutto, che sa di valere. È stato per me un personaggio diverso e nuovo». Caterina Caparello