La Lamezia Multiservizi risponde al sindacato di categoria RSA

lamezia-multiservizi

Per quanto riguarda, poi, i provvedimenti adottati che i sindacati contestano la società si è sempre dimostrata disponibile al confronto nell’esclusivo interesse degli utenti e per garantire un servizio adeguato alle loro esigenze.
La Rsa aziendale, inoltre, sa molto bene che il Comune di Lamezia Terme, con atti amministrativi e giudiziari presso il TAR, in questi anni ha più volte richiamato la Regione Calabria alle sue responsabilità circa l’evidente disparità di trattamento subita. In pratica-ormai da molti anni- la Regione Calabria spende per il trasporto pubblico locale 69 euro per ciascun abitante del Comune di Cosenza, 68 per ciascun abitante di Catanzaro, 60 per ciascun abitante di Reggio Calabria e solo 21 euro per ciascun abitante di Lamezia e a questo occorre aggiungere che la Regione ad oggi non ha mai finanziato la Lamezia Multiservizi per il rinnovo del parco macchine, come invece avvenuto per le altre città.
E’ evidente che siamo davanti ad una situazione di palese discriminazione che non è giusto sia addossata all’azienda ed è bene che i cittadini ne siano correttamente informati.
E’ diritto della Rsa, qualora lo ritenga opportuno e sulla base delle proprie rimostranze, rivolgersi ad altre autorità essendo l’azienda pienamente consapevole che, in ogni caso, sarà acclarata la correttezza e la trasparenza del proprio operato.
Infine, onde evitare possibili fraintendimenti e ingenerare perplessità nell’opinione pubblica lametina, si ricorda che attualmente la Lamezia Multiservizi ha insediato un Consiglio di Amministrazione regolarmente eletto dall’Assemblea dei Soci e che non costa un solo euro alle casse societarie.
Il CdA continuerà ad operare al massimo delle sua capacita –  e fino a quando i Comuni soci non decideranno diversamente – con il solo obiettivo di mantenere ed innalzare il livello qualitativo dei servizi assicurati, avendo come orizzonte di riferimento il consolidamento e lo sviluppo ulteriore della società. 
Per quanto riguarda, poi, i provvedimenti adottati che i sindacati contestano la società si è sempre dimostrata disponibile al confronto nell’esclusivo interesse degli utenti e per garantire un servizio adeguato alle loro esigenze.
La Rsa aziendale, inoltre, sa molto bene che il Comune di Lamezia Terme, con atti amministrativi e giudiziari presso il TAR, in questi anni ha più volte richiamato la Regione Calabria alle sue responsabilità circa l’evidente disparità di trattamento subita. In pratica-ormai da molti anni- la Regione Calabria spende per il trasporto pubblico locale 69 euro per ciascun abitante del Comune di Cosenza, 68 per ciascun abitante di Catanzaro, 60 per ciascun abitante di Reggio Calabria e solo 21 euro per ciascun abitante di Lamezia e a questo occorre aggiungere che la Regione ad oggi non ha mai finanziato la Lamezia Multiservizi per il rinnovo del parco macchine, come invece avvenuto per le altre città.
E’ evidente che siamo davanti ad una situazione di palese discriminazione che non è giusto sia addossata all’azienda ed è bene che i cittadini ne siano correttamente informati.
E’ diritto della Rsa, qualora lo ritenga opportuno e sulla base delle proprie rimostranze, rivolgersi ad altre autorità essendo l’azienda pienamente consapevole che, in ogni caso, sarà acclarata la correttezza e la trasparenza del proprio operato.
Infine, onde evitare possibili fraintendimenti e ingenerare perplessità nell’opinione pubblica lametina, si ricorda che attualmente la Lamezia Multiservizi ha insediato un Consiglio di Amministrazione regolarmente eletto dall’Assemblea dei Soci e che non costa un solo euro alle casse societarie.
Il CdA continuerà ad operare al massimo delle sua capacita –  e fino a quando i Comuni soci non decideranno diversamente – con il solo obiettivo di mantenere ed innalzare il livello qualitativo dei servizi assicurati, avendo come orizzonte di riferimento il consolidamento e lo sviluppo ulteriore della società. (Maurizio De Fazio)