La preghiera del Vescovo

“Noi chiederemo al Papa un incoraggiamento, chiederemo di essere portati nel suo cuore di padre: tante sono, infatti, le situazioni che ci opprimono e ci scoraggiano, lasciandoci paralizzati. Siamo anche noi così, fin dalla nascita! Ci sono mali storici che sembra impossibile superare. Eppure, se la vivremo con fede, la Visita di Benedetto XVI, diventerà per noi occasione di slancio, fonte di speranza per una evangelizzazione a tutto campo! La speranza di Dio si comunica attraverso mediazioni deboli, fragili, perché si veda che è un dono del Signore, non una conquista umana. Il nostro popolo, la nostra Chiesa, hanno bisogno di sentire e di sperimentare ancora tanta speranza per un futuro da costruire insieme. Per questo Pietro viene a visitarci. La sollecitudine della sua Visita deve farci cogliere la premura del Santo Padre, il suo desiderio di incontrare noi, suoi figli. Come lo sguardo di Pietro e Giovanni sullo storpio gli restituisce la dignità di persona e l’essere preso per mano gli infonde sicurezza e coraggio, così per noi la Visita del Papa è un evento di fede, che sarà tanto più importante ed efficace quanto più sapremo prepararci ad accogliere la sua persona e il suo messaggio nel nostro cuore”. Forti solo del nome di Gesù, entreremo anche noi con lui “nel tempio”, sollevati e rialzati da una parola vera, che rinfranca, che sprona e sostiene. (Luigi Antonio Cantafora, Nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina (At 3,6). Lettera alla Diocesi)