La Presidenza Regionale delle ACLI si è riunita a Lamezia Terme

La Presidenza Regionale delle ACLI riunita a Lamezia . E’ stato deciso, tra l’altro, di chiedere un incontro al Prefetto Reppucci di Catanzaro a cui le Acli presenteranno tre proposte progettuali sul lavoro.

Le Acli della Calabria vogliono continuare ad essere un centro propulsore dell’azione sociale, rinsaldando i legami tra persone , costruendo reti di solidarietà , mettendo al centro la persona con un’attenzione particolare alle problematiche del lavoro, ( promuovendo forme di socialità e di  aggregazione tra lavoratori affinché possano evitare condizioni di solitudine e  di isolamento, puntando alla conciliazione dei tempi, alla socialità, alla qualità ed alla sicurezza)  della famiglia,  della democrazia, della pace e della legalità,  del bene comune, cercando di vivere in maniera piena la dottrina sociale in stretta sintonia con il Magistero della Chiesa, sforzandosi di tradurre le proposte di fede in esperienze quotidiane di vita e solidarietà.

Lo hanno ribadito i vertici delle Acli calabresi riunitisi  presso la sede del Circolo Acli “Don Saverio Gatti” di Lamezia Terme. Presenti anche Pino Campisi e la neo responsabile regionale dei giovani delle Acli Federica Rochira. Saverio Sergi Presidente Regionale , Tommaso Pupa Presidente di Acli Terra, il Vice pres. regionale di Acli Terra Luciano Raso, assieme ai presidenti delle province acliste Fallico, Augurusa, Campolo , Moscato e Conforto hanno, tra l’altro, condiviso la manifestazione svoltasi a  Lamezia promossa dal Comitato “Sviluppo e Legalità” , evidenziando come l’educazione alla Giustizia significhi anche educazione alla Pace.  Lo sa bene chiunque – nelle nostre città e nei nostri quartieri – si impegni a creare legami autentici, a promuovere cittadinanza attiva nel tentativo di rispondere ai bisogni delle persone, soprattutto di quelle più povere e più a rischio di esclusione sociale. Alla luce di quanto grave e drammatico è avvenuto con gli atti criminosi nella città di Lamezia, dove i cittadini sono preoccupati e turbati, nell’accogliere anche l’appello e la riflessione di S.E. il Vescovo Mons.

Cantafora, le Acli deliberano di attivarsi per chiedere alle istituzioni preposte interventi mirati e concreti,  finalizzati a creare solidarietà e nuove occasioni di lavoro per i giovani e le famiglie calabresi, in particolare per le fasce più fragili della società civile. Bisogna dare speranza e futuro alla Calabria, alla città e alle nuove generazioni. A tal fine le Acli della Calabria chiederanno un incontro al Prefetto di Catanzaro dr. Antonio Reppucci per consegnare nelle sue mani tre proposte progettuali, in particolare la istituzione dei “Cantieri Scuola Lavoro”, il progetto di inserimento al lavoro per l’ASI ( progetto In. La. ASI Lamezia ) e un terzo progetto, sempre sul lavoro ( In. La. Regione Calabria). I progetti In.La.  sono finalizzati all’inserimento lavorativo dei disoccupati calabresi con azioni di sostegno, incentivazione e di formazione. Gli interventi si propongono di “coinvolgere direttamente le imprese , avviando un sistema integrato con opportunità di inserimento lavorativo a favore di disoccupati e inoccupati ”. Per quanto riguarda i Progetti In.La. sarà chiesto al Prefetto di intervenire preso il Ministero del Lavoro e la Regioneaffinché gli interventi dei fondi nazionali per l’occupazione e l’accompagnamento di Italia Lavoro vengano istituzionalizzati e previsti anche per l’ASI di Lamezia e della Calabria per dare risposta all’emergenza sociale poiché la nostra regione ha le stesse e  gravi problematiche delle regioni Campania e Sicilia laddove questi provvedimenti sono stati giustamente attivati e, di recente, finanziati.

Le Acli hanno deciso di chiedere l’incontro al Prefetto perché è urgente dare risposta al dramma della disoccupazione con interventi governativi oltre che regionali ( FSE 2007/2013). A S.E. il Prefetto sarà chiesto anche di rendersi promotore di un’azione di concertazione energica con tutto il partenariato socio-economico affinché le proposte progettuali una volta discusse ed eventualmente  definite ottengano una loro forza istituzionale nel confronto con il Governo nazionale. Secondo le ACLI creare nuove occasioni di lavoro è la più efficace risposta alla criminalità. Le Acli con la loro azione associativa vogliono  continuare il cammino sul territorio calabrese , creando reti sempre più forti tra scuole, società civile e associazioni. Più forti sono i legami che si vivono nelle nostre comunità, nella condivisione di valori e del bene comune , più forti possono diventare le azioni  contro l’illegalità, la violenza, la povertà.