Lamezia, al Liceo Classico “Francesco Fiorentino” la prevenzione sulle droghe

LAMEZIA TERME – Gli studenti delle quinte classi del Liceo Classico “Francesco Fiorentino” di Lamezia Terme hanno incontrato oggi il Dott. Giovanni Biggio, Professore emerito in Neuropsicofarmacologia dell’Università di Cagliari, che ha relazionato sul tema “Conoscere per prevenire: il cervello e le droghe”.
L’iniziativa, coordinata dal professore di Lettere Vittorio Ruberto, organizzata dal Dott. Giovanni Falvo, responsabile del SERT di Lamezia Terme di intesa con il Dirigente Scolastico del Fiorentino Prof. Nicolantonio Cutuli, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui rischi derivanti dall’assunzione di sostanze stupefacenti.
Il Prof. Biggio ha illustrato i meccanismi neuro-biologici che si registrano nel cervello umano in seguito alla assunzione di droghe.
I rischi aumentano in modo esponenziale se le assunzioni sono abituali e soprattutto se avvengono in giovanissima età, con effetti devastanti se associate all’uso di alcolici.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di approfondire la delicata tematica e di conoscere quali sono le strategie terapeutiche messe in atto dal mondo scientifico per “aiutare” gli assuntori ad uscire dal tunnel della droga.
Hanno dimostrato grande interesse ed hanno interagito attivamente, ponendo le loro domande e ricevendo le nozioni indispensabili per acquisire profonda consapevolezza su tale tragica problematica sociale.
La droga, il cui uso risulta sempre in crescita, soprattutto fra i giovani, è certamente, fra i tanti, uno dei maggiori pericoli che attentano alla integrità psico-fisica dell’uomo. In considerazione della sua azione distruttiva sul sistema nervoso, la droga rappresenta un vero e proprio attentato alla Vita
Discussione attualissima è quella sulla liberalizzazione della cannabis, in merito alla quale si registrano posizioni differenti e che non è da ritenere una strada praticabile per il superamento del fenomeno. Ad esempio in Colorado, all’indomani della legalizzazione sono morte 37 persone nella stessa giornata.
Il prof. Biggio ha anche affrontato il problema delle nuove dipendenze digitali da internet e dal telefono cellulare, diventati parte integrante della nostra quotidianità, prospettando una dura e cruda realtà.
Con l’iniziativa di oggi, il Liceo Fiorentino ha dimostrato ancora una volta che il “Classico” è sempre “moderno”, ponendosi al passo con le problematiche sociali dei nostri tempi.

Vittoria Campanozzi
Liceo Classico Francesco Fiorentino