Lamezia, al via il nuovo anno sociale del Soroptimist Club

Lamezia Terme – Al via il nuovo anno sociale del Soroptimist Club di Lamezia Terme, presieduto da Lucia Greco. Alla cerimonia, che si è svolta al T-Hotel di Feroleto Antico e che ha preso il via con la suggestiva accensione delle candele in nome di tutti i club del italiani, europei e mondiali del Soroptimist, hanno preso parte rappresentanti dei club calabresi e la past president nazionale Teresa Gualtieri. Nel corso dell’incontro, la presidente Greco ha illustrato il programma realizzato lo scorso anno dal club ed i nuovi progetti che prevedono una serie di azioni rivolte alle donne, soprattutto a quelle che vivono condizioni sociali difficili.
Uno dei progetti che verrà realizzato è la “Stanza tutta per sè”, una stanza che sarà allestita, così come è stato per il Tribunale, all’interno della caserma dei carabinieri di via Marconi, che sarà destinata alle donne che hanno subito violenza e che vogliono denunciare gli abusi.
“Un progetto avviato da tempo – spiega Lucia Greco – ma che fino ad oggi non abbiamo potuto realizzare in quanto bisognava attendere la conclusione dei lavori nella nuova caserma. A tal proposito, voglio ringraziare il colonnello Ribaudo per la sensibilità e disponibilità che ci ha dimostrato. In questa iniziativa abbiamo voluto coinvolgere tutti gli studenti delle scuole di Lamezia, che parteciperanno concretamente alla realizzazione di questo progetto”.
Il Soroptimist porterà avanti altri progetti rivolti alle donne: uno sarà dedicato alle studentesse delle scuole secondarie, al fine di promuovere fra le giovanissime l’interesse per le carriere Stem, come ulteriore maggiore possibilità di lavoro. In particolare, saranno organizzati incontri per studentesse delle scuole secondarie con socie competenti, studentesse universitarie Stem e scienziate italiane, azione che potrà essere inserita nelle attività di alternanza scuola-lavoro. Altri progetti riguarderanno le studentesse e le giovani donne diplomate/laureate, per sostenere il loro ingresso nel mondo del lavoro; così come altri progetti riguarderanno donne di categorie fragili (detenute, donne che hanno subito violenza, donne di paesi stranieri) per sostenere la formazione professionale e/o le attività lavorative. Saranno inoltre promosse iniziative per favorire e diffondere la frequentazione della biblioteca, per farne un luogo privilegiato di incontro, di conoscenza, uno spazio ad alta densità educativa, con particolare riferimento ad azioni ed iniziative di formazione e informazione culturale per le donne e di contrasto alla povertà educativa dell’infanzia e dell’adolescenza. Infine, si continuerà a portare avanti i progetti relativi al “Codice della rosa bianca” e alla “Toponomastica la femminile”.