Lamezia, oggi conferenza stampa del Progetto Gedeone relativa alla protesta del Presidente Antonio Mangiafave sui beni culturali lametini

LAMEZIA TERME – Oggi, sabato 30 giugno 2018, dalle ore 18.30 presso l’Ecomuseo Luogo della Memoria di Lamezia Terme (largo Ferruccio 3), conferenza stampa del Progetto Gedeone relativa alla protesta di Antonio Mangiafave sui beni culturali lametini dove verranno mostrate le relative documentazioni.
“Difficile descrivere cosa si prova in certi momenti, ti frullano in testa tantissime cose…
Giro e rigiro le carte ma non riesco ancora a capacitarmi! Abbiamo proposto un evento interessante, ero felice perché il Commissario Prefettizio ci aveva dato ascolto, autorizzandoci con la sobrietà che lo contraddistingue: poche parole, una firma e sorrisi d’approvazione”.
È la cruda testimonianza di Antonio Mangiafave, presidente dell’Associazione Comunità di Volontariato SS. Pietro e Paolo, associazione capofila rete Progetto Gedeone che, a pochissimi giorni dall’evento, si è vista negare, dal “Settore promozione del territorio” del Comune di Lamezia Terme, l’autorizzazione per l’evento “Tra storia e spiritualità” previsto per il 1 luglio presso l’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia. La manifestazione aveva fin da subito suscitato l’interesse di molti, soprattutto per via della location poco conosciuta persino dai lametini anche perché costantemente inaccessibile, come tutti gli altri beni archeologici in Città.
L’evento era stato autorizzato dal Commissario Prefettizio Dottor Alecci e sullo stesso è stato espresso parere favorevole da parte della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.
L’Abbazia di Lamezia Terme sarebbe stata la prima tappa del Festival delle erranze e della filoxenia, iniziativa culturale nata da un’idea di Francesco Bevilacqua e mirante a coinvolgere diverse associazioni operanti dell’area del Reventino al fine di valorizzare il territorio.
In seguito al rifiuto, che ha causato non pochi danni, specie d’immagine, all’Associazione, il presidente Mangiafave ha deciso di dire la sua e d’intraprendere una protesta non violenta per perseguire l’obiettivo sociale di “abbattere i lucchetti”, affinché tutta la cittadinanza, nonché ovviamente i forestieri, possano finalmente godere dei luoghi che sono viva testimonianza del nostro passato.