LAMEZIA TERME: aperto un negozio per vendere anche marijuana. Il motto su Fb: “L’erba del vicino è sempre più verde”

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Verde come la marijuana. Insegna luminosa e pareti del negozio. Luci calde e soffuse. Quadri con foglie dell’indica in formato gigante. Stemmi con i colori della bandiera jamaicana, che da quando esisteva il grande Bob Marley è ormai il simbolo di chi fuma le canne.
Questo il negozio che da un paio di mesi ha aperto battenti nel pieno centro. Scambiando la città per un sobborgo di Kingston o una via odorosa di Amsterdam. Dove le droghe leggere sono in qualche modo legalizzate. Ma in Italia, di cui Lamezia fa ancora parte se la geografia non è un’opinione, anche per un grammo di “erba” non è permesso.
Nel coffeshop di Amsterdam la marijuana scorre come l’acqua nei canali che circondano le antiche caratteristiche casette del cnetro. Poi ci sono i “seeds shop” dove si vendono i semi e tutti i sistemi per la coltivazione “fatta in casa”. E nella Piana lametina, col florovivaismo che è un’antica e sana tradizione, coltivare clandestino è diventata una moda, oltre che un business. Le forze dell’ordine sequestrano continuamente intere piantagioni nascoste tra la vegetazione. Pochi anni fa uno storico vivaista lametino aveva avuto la bella idea di farla crescere in serra. Un progetto grandioso perchè le piante arrivarono a superare i cinque metri di altezza.
Con questa strana abitudine alle coltivazioni clandestine, anche grazie a un clima favorevole che ci invidierebbero anche dalla Jamaica, qualcuno ha avuto la genialata di mettere su un vero e proprio supermarket della marijuana. Dai semi agli alambicchi, dai vasi alle luci per farla crescere bene in casa, ai bilancini di precisione. E poi naghilè di tutti i tipi, come a Istanbul o Casablanca. Per fumare bene tutti gli oppiacei reperibili sul mercato.
Ma c’è di più. Perchè il supermarket ha aperto un profilo tutto suo su Facebook, perchè la pubblicità anche in certi ambienti “frikkettoni” resta l’anima del commercio.
E mentre poliziotti, carabinieri e finanzieri si danno un gran da fare per arginare lo spaccio di froghe ad ogni livello, spunta fuori il negozio di marijuana che drante le feste fa pure i saldi. E pubblicizza la marijuana come medicina anticancro e “anti” qualche altra malattia. Perchè alcune colti azioni di marijuana soto legalizzate, ma quelle a scopo farmaceutico. Ed il confine a questo punto tra legale e illecito si fa sempre più sottile, molte volte invisibili.
Di sicuro c’è che e aperta un’indagine. La polizia cerca quanto di legale (e di illegale) c’è nel supermarket al dettaglio e all’ingrosso aperto in città. Al pubblico, s’intende. Perchè di quelli nascosti ne sono pieni tutti i quartieri. Che ormai si riforniscono di erba sul posto, a chilometri zero. Dal produttore al consumatore. Piccolo è bello. E tutti quei motti che fanno tanto trendy, come la cascina del contadino, il pane fatto da mamma, le verdure dell’orto accanto, o l’erba del vicino è sempre più buona.
I coltivatori diretti della droga fanno proprie queste tendenze “casarecce” e tentano le prime sortite sul mercato locale. Per capire se va. Perchè fare marketing, anche con la marijuana, è una cosa seria. E non c’è bisogno di un’indagine di mercato per capire che qui i consumatori ci sono. Proprio tanti. (Gazzetta del Sud – V.le.)