L’azienda non paga e i lavoratori scioperano

«Abbiamo proclamato lo stato d’agitazione a seguito delle comunicazioni nei primi giorni di settembre circa la impossibilità, da parte dell’azienda di procedere al pagamento degli stipendi visto l’enorme credito vantato dell’Ufficio per l’emergenza ambientale della regione e la estrema difficoltà, lamentata dalla stessa azienda, di riscuotere il dovuto», avevano annunciato in una nota congiunta la Fp-Cgil e la Fit-Cisl di Catanzaro-Lamezia. Linea ribadita ieri dai rappresentanti sindacali delle due sigle Michele Torcasio e Antonio D’Elia. La società, hanno sostanzialmente spiegato, per i servizi forniti negli impianti di gestione fattura direttamente all’Ufficio del commissario che dovrà saldare quanto dovuto entro 60 giorni. Decorso questo termine i crediti vantati prendono il nome di “scaduti”. L’ente dal canto suo si sarebbe impegnato con i sindacati a saldare entro il 31 dicembre prossimo tutti gli arretrati motivando i ritardi finora registratisi con la mancata ottemperanza da parte dei comuni delle spettanze dovute all’Ufficio del commissario.
La Daneco avrebbe finora incassato soltanto il 10% dei circa 19 milioni di euro. Da qui la difficoltà di far fronte non solo al pagamento dei dipendenti ma anche al saldo delle fatturazioni con le ditte specializzate, che garantiscono di conseguenza un servizio ridotto, e con l’indotto indispensabile per il corretto funzionamento di un impianto di alta tecnologia (elettricità e manutenzione dei macchinari). Senza contare i disagi per la cittadinanza, con un sistema di raccolta dei rifititi a singhiozzo, e per le stesse aziende che gestiscono il servizio di smaltimento, con i propri auto compattatori bloccati da diversi giorni sulla strada d’accesso all’impianto dell’ex Sir in attesa dell’autorizzazione allo scarico.
I due rappresentanti sindacali hanno infine colto l’occasione per puntualizzare che «la società non ha alcuna responsabilità per l’accumulo dei rifiuti in città perché giornalmente Lamezia, con orario stabilito dalle 6 alle 12.30, ha la priorità assoluta a conferire nel nostro impianto». (Gazzetta del Sud – G.pe)