Le Piante officinali Edizione 2018: tra scienza e tradizione, il potere delle erbe

COSENZA – L’Ente Parco Nazionale della Sila, L’Unical, il Gruppo Naturalistico Micologico Silano e l’Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali di Cosenza, la Provincia di Cosenza, l’ARSAC, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Società Botanica Italiana, Chlora, ADAFe la Federazione Regionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali della Calabria, organizzano ancora una volta insieme la XV edizione di “Sila Officinalis”, che si snoda tra il palazzo della Provincia di Cosenza, il Centro Visite Cupone (Camigliatello Silano) e il noto “Vivaio Sbanditi” in due giornate dedicate alla scoperta del patrimonio forestale, botanico e micologico della Sila.
L’evento, nato da un’idea del Gruppo micologico naturalistico silano, è diventato negli anni un vero e proprio appuntamento a carattere multidisciplinare, nel quale annualmente si incontrano gli enti locali, i dottori agronomi e forestali, i ricercatori e gli imprenditori, per fare il punto della situazione sulle opportunità di sviluppo che possono venir fuori dalla corretta gestione delle risorse naturali e ambientali, a partire da quelle di montagna.
Sila OfficinaliS è diventato quindi non solo un appuntamento culturale, ma un vero e proprio momento di promozione del territorio silano, un territorio di straordinaria bellezza naturalistica e grande attrattiva turistica.
Tema di questa edizione, la proposta di legge regionale di riordino del settore delle piante officinali in Calabria all’indomani della legge nazionale. La Regione Calabria, con oltre l’80% di territorio occupato da colline e montagne e tre parchi nazionali, ha un elevato grado di biodiversità che fa di questo territorio un laboratorio per la ricerca, ma soprattutto per le imprese agro-silvo-pastorali che gravitano in questi luoghi e che possono trovare nella filiera delle piante officinali una nuova opportunità economica e di sviluppo territoriale. Con oltre 2.500 ettari già censiti tra terreni coltivati e presenze spontanee, i diversi studi locali hanno già caratterizzato circa 13 specie endemiche tipiche di questi territori che possono rappresentare risorse inesplorate di futuri scenari economici non solo di coltivazione, ma anche di trasformazione e commercializzazione, di un settore in forte espansione quale quello delle officinali, che spazia dall’utilizzo alimentare a quello farmaceutico e nutraceutico.
L’edizione 2018 prevede una serrata due giorni, di concerto con gli Enti locali più rappresentativi del territorio, nonché con le categorie professionali e gli enti di ricerca che maggiormente si occupano non solo di micologia e botanica, ma anche di tutela ambientale, gestione selvicolturale, promozione del territorio, caratterizzazione della biodiversità, valorizzazione del patrimonio naturale e del turismo sostenibile.
Si inizia oggi, 23 giugno, alle 9,30 con un convegno multidisciplinare per la valorizzazione del patrimonio naturale ed ambientale del territorio del Parco Nazionale della Sila e dell’utilizzo, trasformazione e commercializzazione delle piante officinali, per poi proseguire nel pomeriggio con una sessione dedicata alle imprese, all’insegna della scienza, fra tradizione e magia, che chiuderà con la notte magica nel mito di Dafne.
Domenica 24 Giugno tutti presenti all’appuntamento presso il Centro Visite di Cupone, dal quale partirà un corposo gruppo di escursionisti provenienti da tutta Italia per una visita guidata d’eccezione con dottori agronomi, dottori forestali, botanici, lichenologi e micologi di fama europea che faranno da guida per raccontare le meraviglie di un antico vivaio forestale, un’oasi incantata, diventata nel tempo luogo di monitoraggio e studi tecnici e scientifici.
Sila officinaliS nasce nel 2012, come laboratorio territoriale permanente per lo studio e l’approfondimento delle tematiche relative al sistema paesaggio e alle risorse di montagna tra biodiversità, sostenibilità, ambiente, e salute dell’uomo.