Lettera aperta da parte dei Lavoratori della ditta Foderaro

Abbiamo deciso di predisporre questo volantino per raccontarvi in sintesi la verità sulla VERTENZA FODERARO. Intanto riteniamo che nessuna persona con un minimo d’intelligenza possa pensare che tutti i conducenti dell’azienda siano improvvisamente impazziti e perciò abbiano deciso di scioperare senza che vi fossero gravi motivi. La verità è che alla base c’è il rischio concreto di perdere il posto di lavoro ci sono le continue minacce di Foderaro di mandarci a casa. Minacce che ci hanno logorato moralmente. Gli stipendi ci sono stati ridotti progressivamente e si sta tentando di limarli ulteriormente, con il probabile obiettivo di portarli a livelli polacchi o rumeni. E’accaduto che, dopo anni di tentativi di mediazione andati a vuoto a causa della ottusità di Foderaro, sopraffatti dalla disperazione, abbiamo avviato una forma estrema di protesta. Anche perché tutte le altre possibili azioni di lotta, compreso il cosiddetto sciopero legittimo, erano state poste in essere senza il minimo risultato. Foderaro in questi anni si è sempre rifiutato di confrontarsi con i sindacalisti che non fossero di suo gradimento. La povera Michela Avenoso, dirigente CGIL, è stata respinta per oltre un anno ed apostrofata con epiteti impronunciabili. Per di più non si presentò nemmeno dinanzi al Prefetto di Catanzaro quando questi lo convocò, su richiesta della Avenoso, contestando la competenza della Prefettura sulla materia. Adesso Mungari, dirigente FaisaCisal, subisce pari trattamento. Fra l’altro, lo stesso Mungari, proprio nel tentativo di favorire la ripresa del dialogo, ha rinunciato a denunciare Foderaro per calunnia e diffamazione, nonostante invece Foderaro lo abbia fatto nei suoi confronti, ed ha avuto, sempre Mungari, il coraggio di chiedergli pubblicamente scusa per eventuali espressioni che possano averlo ferito. Noi poi non ci siamo mai tirati indietro quando si è trattato di aiutare l’azienda. Pensate che per un anno intero (2010), malgrado fossimo in Cassa Integrazione, abbiamo donato a Foderaro circa 300 euro (in media) al mese a testa mediante lo strumento del “contratto di solidarietà”. Ciò nonostante, tutte le volte che gli abbiamo chiesto un confronto sindacale vero siamo stati respinti, quando non addirittura derisi e minacciati, in genere con la scusa che i sindacalisti di nostra fiducia gli fossero antipatici. Come se il “padrone” potesse scegliersi la controparte (incredibile!). Vi chiediamo scusa in anticipo per le AZIONI ECLATANTI che a breve metteremo in campo e che vi creeranno qualche disagio, ma non abbiamo altra scelta. Probabilmente le forze dell’ordine ci bastoneranno. Sopporteremo anche questo.Un padre, per difendere il pane dei propri figli, è disposto a tutto e questo voi lo comprenderete senz’altro.Grazie per l’attenzione dedicata a questo volantino.