Lettera aperta di un parente di una delle vittime della strage dei ciclisti

Gentile direttore,

Sono uno dei tanti familiari che, il 5 dicembre del 2010, ha perso un fratello in quel tragico incidente nella quale persero la vita 7 ciclisti e solo dopo pochi mesi li seguì anche l’ottavo. Tante famiglie unite dallo stesso grande dolore, un dolore senza fine segnato dai ricordi e soprattutto da tutti quei ciclisti che vedi tutti i giorni per le strade e pensi “Ci potevano essere anche loro!”, oggi unite anche dalla stessa voglia e sete di giustizia, in ricordo dei loro amati familiari. Sono trascorsi solo 6 mesi e 8 giorni, e oggi un’ altro dolore, i nostri ciclisti sono stati uccisi una seconda volta ma adesso purtroppo da chi meno te lo aspetti: “DALLA GIUSTIZIA ITALIANA“, lei che dovrebbe tutelare le vittime e condannare il colpevole concede a “Chafik Elketani”, di 21 anni (che quando causò l’incidente era sotto l’effetto di stupefacenti) gli arresti domiciliari, è una vera e propria vergogna. E’ giusto che lui goda delle attenzioni della sua famiglia, dei suoi amici, di ridere e scherzare, di vivere tranquillamente quando ci sono famiglie che non avranno mai più un padre, un marito, un figlio, un fratello e che non potranno mai più vivere serenamente e non avranno mai più la forza nemmeno di sorridere. Ma questo giudice che ha permesso questo, ha solo per un attimo pensato allo strazio devastante che stanno già vivendo i familiari? E al dolore che avrebbe potuto causare loro, quando avrebbero saputo questa notizia? No, no, nooooooooo… basta a queste leggi vergognose, Signori della Giustizia , dello Stato svegliate le vostre coscienze e pensate a tutte le famiglie che hanno avuto vittime sulla strada e non hanno avuto giustizia o forse pensate di cambiare qualcosa quando una notizia del genere tocchi proprio qualcuno di voi? La vita è 1 e sacra, non vale 5-10-15 anni come dice la legge, e nessuno ha il diritto di togliercela soprattutto un incosciente! !!!!!!! Non si vuole fare retorica ma se queste sono le leggi italiane, io dico onestamente che “MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO“.