Lo Stato a Lamezia è presente.

Non si tira indietro lo Stato contro il dilagante fenomeno criminale che da tempo sta allarmando la convivenza civile e sociale delle comunità lametina. Segnali in questa direzione provengono dalla dove nelle ultime 48 ore si sono svolti dei vertici operativi convocati dal procuratore Salvatore Vitello per affrontare, alla luce anche degli ultimi omicidi che si sono registrati in città, il fenomeno criminale. L’ultimo vertice si è svolto ieri nell’ufficio del procuratore e al quale hanno preso parte il capitano dei Stefano Bove, il dirigente del commissariato di Antonio Borelli, il suo vice Lucia Maria Cundari, il capitano della Guardia di Finanza Roberto Bizzoco. Sul tavolo della riunione la pianificazione d’interventi finalizzati alla di tutte le attività illecite, ma soprattutto contro il dilagante abusivo edilizio che sta compromettendo il tessuto urbanistico della città.  Alla riunione, infatti, erano presenti alcuni dirigenti del comune, guidati dall’architetto Andrea Iovene, che hanno fornito al procuratore Vitello utili elementi per pianificare quelle che sarà la risposta della Procura e dello Stato alle sfide della criminalità organizzata che con la delle armi vuole imporre il proprio controllo sul territorio. Tra gli obiettivi che si prefigge la Procura c’è quello di abbattere tutte le case abusive che sono state realizzate da persone che appartengono a famiglie con parenti pregiudicati per criminalità organizzata. Per programmare tale attività di contrasto Vitello ha chiesto al Comune l’elenco completo di tutti gli immobili che sono stati classificati abusivi per accertarne la proprietà. Se la Procura scoprirà che le costruzioni abusive appartengono a esponenti della ‘ndrangheta o a loro familiari, i manufatti saranno demoliti.  Sempre sul piano della lotta all’, a fine giugno verranno abbattute altre 4 baracche all’interno del di . Il procuratore nella giornata di ieri, infatti, ha fatto notificare 4 provvedimenti di .