L’ultimo saluto ad Adele!

Si sono svolti oggi pomeriggio i funerali di Adele Bruno, la giovane donna di 27 anni strangolata dal fidanzato Daniele Gatto domenica scorsa nelle campagne di Lamezia Terme. Il corteo è partito alle ore 15 dall’abitazione della famiglia Bruno, sita a Savutano, per raggiungere Piazza Ardito. Da qui la salma è stata accompagnata a piedi da parenti e amici fino alla Cattedrale Ss. Pietro e Paolo dove si è tenuta la celebrazione. La cattedrale di Lamezia Terme era colma di gente che assistiva incredula ai funerali di Adele, e che cercava in qualche modo di essere vicino a mamma  Teresa, a papà Rosario e a Vincenzo, fratello di Adele. Erano presenti parenti, amici e conoscenti, ma c’era anche tanta gente che Adele non l’aveva mai vista, mai conosciuta, ma che si è sentita, comunque, in dovere di partecipare al suo funerale; perchè non è possibile, non è ammissibile che una persona perda la vita così come è successo a lei; forse per un momento di follia, di raptus o forse perchè c’è qualcosa nella società odierna che non funziona, che ci spaventa e ci fa essere aggressivi con tutti anche con con le persone a cui vogliamo bene e diciamo di “amarle”. Erano presenti anche le autorità; tra cui il sindaco Gianni Speranza, il Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e gli assessore Crimi, Piccione e Ferrise. La messa è stata celebrata da don Pietro Folino Gallo, don Antonio Marghella, don Carlo Cittadino, don Isidoro Di Cello, don Pino Latelli, don Vittorio Dattilo, don Peppino Ferraro, e dai diaconi Enzo Mastroianni e Paolo Fusto.  “Adele, la notizia della tua morte ci ha lasciati tutti sgomenti, attoniti. Un brivido di paura ha attraversato il nostro cuore: ci siamo sentiti più poveri, deboli, impotenti”. E’ così che don Pietro ha iniziato l’omelia. E la conclude con un augurio cioè che Adele e la sua famiglia, i quali avevano un rapporto aperto e si parlava di gioie, dolori e paure, lascino un messaggio a tutte le famiglie e a tutti i giovani: “LASCIATEVI AIUTARE! Non affrontate da soli i vostri problemi. Non mascherate il vostro dolore! Non camuffate dietro falsi atti di forza e robustezza quelle che sono solo profonde fragilità del cuore! Non costruitevi una falsa immagine di voi stessi: essa vi renderà sempre più violenti, superficiali, arrabbiati e profondamente soli! Tirate fuori i vostri malesseri, le vostre paure, le vostre ansie, i vostri timori! Perché non si spengano mai gli occhi del vostro cuore! LASCIATEVI AIUTARE IN NOME DI DIO! Perché non si ripetano mai più atti come questi. Dio è dalla vostra parte e vuole rendere giustizia al vostro desiderio di felicità!” All’uscita del feretro sono stati fatti volare una colomba bianca e dei palloncini bianchi con su scritte le dediche di  amici e parenti per porgere l’ultimo agoniato saluto ad ADELE!