L’ultimo saluto a Salvatore Pileggi

L’amore è eterno. L’amore non può morire. E lo voglio dire ai tanti giovani qui presenti: il sacrificio di Salvatore deve servire per noi, per capire che la vita è amore, la vita è un bene d’amare, d’acogliere, da rispettare. Come ha fatto lui”.

Con queste parole padre Amedeo ha accolto la salma di Salvatore Pileggi, il giovane che nel giorno dell’Immacolata ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto lungo la statale 18,  mentre andava a lavorare e che ieri pomeriggio è stato celebrato il funerale. La bara è stata portata a spalla dagli amici più cari del giovane.

Vogliamo affidare Salvatore alla misericordia di Dio, ha detto padre Amedeo rivolgendosi ai familiari del giovane. Ho raccolto tante testimonianze in questi giorni, e devo dire che siete voi che avete incoraggiato me. Sono venuto a casa vostra per dare un momento di consolazione, ma me ne sono tornato in convento con il cuore pieno di speranza. Grazie perchè ci siete. Grazie per la bella famiglia che Salvatore ha conosciuto, ha vissuto ed è stato amato. Grazie al papà Domenico che con dignità ha portato avanti questa famiglia nel bene e nella gioia, e grazie alla mamma Maria. Ci rimane solo una cosa: il bene adesso non domani. Apriamo il nostro cuore alla vita e alla speranza“.

In chiesa tanti familiari, ma soprattutto tantissimi amici e conoscenti. Tutti a portare l’ultimo saluto ad un ragazzo definito da tuti buono, generoso, educato. Un lavoratore instancabile. Sempre sorridente e affettuoso con tutti. Un ragazzo esemplare. In molti sono ancora increduli per quanto successo. C’è chi non si rassegna all’idea di non vederlo più. E c’è chi cerca un ultimo contatto con lui lasciando un messaggio sul suo profilo di facebook.

Qualcuno ha scritto: “Si dice che muoiono le persone più buone, perchè il loro posto è in cielo e perchè diventano degli angeli”. Proprio quello che tutti pensano di Salvatore: un angelo volato in cielo forse, però, troppo presto.