Minuto per minuto l’eclatante omicidio di Vincenzo Torcasio

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Anche noi avevamo iscritte varie squadre, sponsorizzate da me, da Battista Cosentino, da Maurizio Molinaro, per cui conoscevamo il calendario.
Anzi ricordo che fu Molinaro ad informarsi sul fatto che quella sera avrebbe giocato la squadra di Vincenzo Torcasio. I colpi furono esplosi con una pistola calibro 9 short recante colpi 380, data a Vasile da Maurizio Molinaro. I colpi, peraltro, erano stati inseriti nella pistola a casa di Angelo Torcasio che aveva anche pulito l’arma. ADR: fu lo stesso Alessandro Torcasio a recuperare Vasile per procedere poi allo scambio definitivo con Maurizio Molinaro che guidava una macchina, forse una Scenic o una Peugeot bianca. La moto di Torcasio venne bruciata a circa 300-400 metri dal luogo in cui la stradina di campagna, dove era rimasto ad aspettare Vasile, si immetteva sulla strada asfaltata. L’andamento delle cose mi fu riferito da Vasile che mi disse anche che, dopo esse
re stato recuperato dalla macchina di Molinaro, questa aveva bucato una ruota nei pressi della casa di Vasile, dove questi doveva essere riaccompagnto… omississ…». Nel contesto dello stesso interrogatorio, Giampà rende dichiarazioni agli inquirenti anche in merito all’omicidio di Francesco Torcasio “carrà”.
In particolare, a domanda risponde:
«... dopo la morte di Vincenzo Torcasio dissi esplicitamente ad Egidio Muraca che avrebbe potuto comandare Capizzaglie se mi avesse consegnato il Carrà. ADR: in un primo momento proposi a Muraca di dire a Francesco Torcasio che poteva trovarmi nei pressi di un negozio di uccelli dove io mi recavo quasi ogni giorno.
Ricordo che gli procurai anche un motorino rubato, ma la cosa non si concluse in quanto avevano paura che io fossi armato nel negozio. Muraca allora mi disse che lui, il Carrà, […] ed un altro amico, avrebbero dovuto eseguire una rapina non so ai danni di chi o di quale esercizio, nei pressi del bar […]. In particolare mi disse Muraca che la rapina doveva essere eseguita da lui e dal ragazzo di cui non conosco il nome, mentre carrà e […] li avrebbero aspettati, a bordo di due macchine diverse, di fronte al mobilificio […].
Questa informazione ci consentì di localizzare sicuramente il Carrà in quanto c’era stato precisato che la rapina doveva verificarsi prima delle 9. Incaricai dell’omicidio Vasile e Vincenzo Giampà. Quest’ultimo guidò una moto enduro tipo Tenerè di colore grigio, rubata parecchio tempo prima, che io avevo procurato e che si trovava in un casolare appartenente a […] che le custodiva e che non sapeva a cosa doveva servire quando fu prelevata… omississ… ADR: a sparare fu invece Vasile, al quale Molinaro consegnò, su mio ordine, due pistole, una calibro 9×21, che avevo ricevuto da Muraca in cambio di una 38 special, ed una CZ vendutami da Rosario Cappello. La scelta della 9×21 fu ricollegata al fatto che questa pistola era stata inizialmente consegnata da Francesco Torcasio a Muraca proprio per utilizzarla contro di me. Inizialmente la moto avrebbe dovuto essere guidata da Maurizio Molinaro che peraltro quel mattino non si sentì bene. Fu allora chiamato Vincenzo Giampà, inizialmente incaricato di occuparsi del recupero, che sebbene avesse male al braccio a seguito di un incidente, accettò ugualmente di guidare. La moto, che partì da Scinà, verme poi bruciata su un argine di un fiume ed il recupero venne fatto da Maurizio Molinaro ed Alessandro Torcasio». (fonte Calabria Ora – 17.11.2012 – S.m.g.)