Missione in Tanzania: latte e giocattoli per tanti bambini che ne hanno bisogno. Il reggimento “Sirio” e la Cri avviano la raccolta benefica

Il maggiore Gianluca Carofalo addetto alle pubbliche relazioni del “Sirio” ha sottolineato la finalità della conferenza, cioè «dare risalto all’iniziativa di beneficenza». Tessitore ha evidenziato che il reggimento dell’Aves «è impegnato fuori area in missioni di pace, ma talvolta le iniziative partono proprio dall’Italia», come dimostra quella promossa dall’ordinario militare che ha coinvolto la caserma lametina.
Anche perché il 70 per cento del personale è calabrese e l’innata generosità lo rende «sensibile all’attività di supporto alle popolazioni delle aree dove siamo presenti con le nostre forze armate».
Don Vincenzo Caiazzo, che a febbraio dovrebbe essere trasferito in Puglia, ha spiegato poi che l’ordinario militare originario di Rossano è attento «alle problematiche dei poveri, ed ha voluto convogliare la generosità calabrese verso la condizione dei bambini in Tanzania, che non hanno il necessario per la sopravvivenza come il latte pediatrico».
Questa offerta non risolverà il problema, perché si tratta di un impegno che dev’essere anzitutto culturale. Tuttavia la presenza dei militari italiani permetterà di snellire l’invio e garantirà che il materiale donato arrivi direttamente destinazione. «Diamo un supporto affinché l’Africa possa camminare da sola».
Del Re della Cri ha rimarcato che la collaborazione dell’organizzazione ausiliaria delle forze armate questa volta collabora con il “Sirio” a beneficio della Tanzania «soprattutto delle mamme che allattano i loro bambini solo per tre mesi, a causa dell’Hiv. Il popolo calabrese è generoso per natura», ha aggiunto, «e sicuramente collaborerà in questa occasione, anche se la situazione generale è difficile. Diamo un supporto a questi bambini e alle madri».   
Il “Sirio” sarà centro di raccolta per comuni, farmacie e altre istituzioni, mentre i privati in città potranno fare riferimento alla sede locale della Cri (0968/441501) ogni martedì e giovedì. Nelle prossime settimane ci sarà un altro incontro nella caserma “Calò” per gratificare chi avrà collaborato e per rendere conto del buon uso dei doni.
Chiaro il messaggio di don Vincenzo: «Tutto dovrà essere raccolto entro il 14 gennaio, perché tre giorni dopo l’ordinario militare sarà qui in caserma per la consegna ufficiale. Mezzi militari andranno in Tanzania e bisogna rispettare i tempi programmati».
Ci potrebbe anche essere una nave militare in partenza da Taranto, ma non è escluso l’impiego di qualche aereo. Particolari che potrebbero essere chiariti in occasione dell’incontro di venerdì 17. (Gazzetta del Sud – G.ro.)