‘Ndrangheta: beni per 7 milioni sequestrati a Santi Zappalà

Ex consigliere regionale condannato per corruzione elettorale

Denaro, in contanti, titoli ed assicurazioni, per un ammontare di circa 7,5 milioni di euro sono stati sequestrati a Santi Zappalà, ex consigliere regionale calabrese del Pdl, e già sindaco di Bagnara Calabra (Reggio Calabria), arrestato il 21 dicembre del 2010 nell’ambito dio una inchiesta della Direzione distrettuale antimafia su rapporti tra politici e ‘ndrangheta. Il sequestro è stato effettuato dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria e dai carabinieri del Ros del comando provinciale di Reggio Calabria.
Secondo gli inquirenti, Zappalà nella campagna per le elezioni regionali di marzo 2010 avrebbe avuto rapporti con la famiglia mafiosa Pelle al fine di raggiungere un accordo per la sua elezione.
In seguito ad alcuni accertamenti bancari è stato accertato che Santi Zappalà era in possesso di un patrimonio stimabile in circa 7,5 milioni di euro a fronte di redditi dichiarati, nell’ultimo decennio, per un milione di euro circa.
Gli investigatori hanno anche avviato alcuni accertamenti sui patrimoni dei familiari di Zappalà e su alcune società riconducibili alla stessa famiglia.