Nicola Rocca noto gioielliere di Lamezia terme suicidatosi nella serata di ieri

Il fratello lo cercava ma quel telefono squillava inutilmente. Nicola Rocca, 52 anni, non poteva rispondere. Il 52enne orefice lametino è stato trovato in una pozza di sangue dopo essersi tolto la vita sparandosi con la sua pistola di grosso calibro all’interno della sua attività commerciale. Il gioielliere ha deciso di farla finita utilizzando una 44 magnum che deteneva legalmente per difesa personale dopo che alcuni anni fa rimase vittima di una tentata rapina. E’ stato il fratello Eugenio a scoprire la tragedia intorno alle 19 di ieri. Preoccupato che al telefono il fratello non rispondeva, decideva di andare alla gioielleria di Nicola Rocca situata da oltre 20 anni in via Ettore e Ruggero De Medici. A quel punto la tragica scoperta. Il fratello avrebbe sfondato la porta per entrare trovando nel retrobottega la cassaforte aperta e accanto il fratello riverso in una pozza di sangue. Secondo quanto si è appreso, la pistola era custodita proprio nella cassaforte. Fino a ieri sera non era ancora chiaro se l’orefice si fosse sparato un colpo in bocca oppure se avesse puntato l’arma a tamburi di grosso calibro alla tempia. Sul posto nell’immediatezza polizia, carabinieri e ambulanza ma per il gioielliere non c’era più nulla da fare. In un primo momento si era ipotizzato un omicidio a scopo di rapina ma è bastato poco agli investigatori per accorgersi che si trattava di suicidio. Su questo infatti non ci sono dubbi. Nicola Rocca, sposato e da qualche anno separato, aveva due figli e faceva parte di una famiglia storica di orafi. Altri due fratelli infatti sono titolari di un’altra gioielleria in corso Numistrano. Difficile ora stabilire i motivi che hanno portato al gesto estremo Nicola Rocca, molto stimato e con una grande passione per la caccia.